Milano, 21 gennaio 2015 - E' nata MuseoscienzApp, l’applicazione gratuita del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, per muoversi facilmente all’interno degli spazi e delle esposizioni con il proprio smartphone. Uno strumento, in italiano e inglese, progettato dal Museo in partnership con Samsung e sviluppato da ETT, per seguire percorsi di visita tematici, portare a casa contenuti speciali ed essere aggiornati quotidianamente sulle attività proposte. MuseoscienzApp è il più ampio e ambizioso progetto mobile con tecnologia beacon che ad oggi sia stato realizzato in un museo a livello internazionale.

Questa nuova tecnologia è allo stesso tempo un aiuto ai visitatori per l’orientamento all’interno delle molteplici sezioni espositive, un veicolo per la fruizione di contenuti speciali e integrativi all’esperienza, un supporto che fa da guida in percorsi tematici o targettizzati nelle collezioni e infine un calendario aggiornato delle attività e appuntamenti che quotidianamente il Museo offre a chi lo visita. L’intera superficie espositiva del Museo è mappata grazie al posizionamento di oltre 300 beacon, piccole antenne Bluetooth Low Energy. Tutti i contenuti non sono precaricati sulla app ma vengono scaricati via wifi. Il visitatore quindi non deve mai usare la connettività dati del proprio piano tariffario e soprattutto i visitatori stranieri possono usufruire della app senza dover usare il roaming dati. Per non dover passare molto tempo della visita con lo sguardo sul display dello smartphone, tutti i contenuti offerti dall’applicazione possono essere anche salvati sul proprio dispositivo e fruiti successivamente. La app può essere scaricata anche prima della visita, per vedere il calendario delle attività, navigare la mappa del Museo e leggere tutte le schede di presentazione di ogni sezione o punto di interesse del Museo. Durante la visita o dopo la visita si possono scaricare e salvare sul proprio telefono i contenuti aggiuntivi dei percorsi. Per i primi 2 mesi MuseoscienzApp è scaricabile solo da dispositivi mobili Samsung. Dal 1 aprile l’applicazione è disponibile per tutti gli altri dispositivi Android e sull’Apple App Store per i dispositivi con sistema iOS.

Soddisfatto il direttore del Museo, Fiorenzo Galli:  "È una direzione in cui sta andando il mondo, non vedo perchè i musei debbano fare parte di una categoria diversa: non viene a cadere la presenza dell'essere umano per esempio nelle attività di laboratorio o delle guide. Il mondo digitale è un modo per far conoscere la cultura straordinaria del nostro Paese, in modo diffuso in tutto il pianeta, nel nostro territorio approfittando anche della straordinaria opportunità di Expo". “Samsung considera la cultura un valore essenziale” ha sottolineato Antonio Bosio, Product & Solutions Director Samsung Electronics Italia “ai fini della formazione delle persone e del progresso sociale. Per questo, siamo da anni impegnati per avvicinare le persone al patrimonio culturale e artistico del nostro Paese, portando la nostra migliore innovazione nei musei italiani. La nostra collaborazione a sostegno della strategia digitale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia si colloca in questo contesto, e fa leva sull’utilizzo delle tecnologie più rivoluzionarie e di soluzioni declinate nel contesto museale. In particolare, grazie al nuovo progetto che presentiamo oggi, i visitatori possono da subito beneficiare di un’esperienza di fruizione in palmo di mano arricchita, semplificata e personalizzata. Inoltre, abilitando una passeggiata sulla Luna grazie al nostro visore Gear VR, mostreremo durante lo speciale weekend del 24 e 25 gennaio anche sviluppi futuri basati sulla realtà virtuale, che consentiranno un coinvolgimento totalmente immersivo sia all’interno del museo, che da remoto”. “L’uso efficace della tecnologia nei musei” ha spiegato Giovanni Verreschi, Amministratore Delegato di ETT “permette di potenziare l’esperienza di visita rendendola più immersiva, facilita la comprensione dei percorsi espositivi e l’orientamento. In questo modo le tecnologie creano un ambiente interattivo che introduce il visitatore in una nuova idea di museo, non più luogo di mera conservazione ma spazio dedicato alla valorizzazione, alla partecipazione e alla condivisione, dove poter cogliere ispirazione e poter ideare e sperimentare. Beacon, Big Data e Sentiment analysis sono tecnologie emergenti che integrate possono dare vita ad una nuova relazione tra le istituzioni museali e i visitatori. Tracciando le preferenze e i reali comportamenti dei visitatori permettono agli operatori culturali di prendere decisioni più informate e di migliorare i servizi forniti”.