Roma, 2 gennaio 2018 - In pochi giorni decine di persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio. Gli ultimi casi riguardano due ragazzi morti e due ragazze intossicate a causa delle esalazioni in una casa in provincia di Verona, dove a sprigionare il gas potrebbe essere stato un braciere usato per riscaldare l'abitazione. Un anziano invece è deceduto a Cuneo. Ecco allora una scheda utile per capire esattamente come si produce il monossido, quali sono i sintomi dell'avvelenamento e alcuni consigli utili per proteggersi.

COS'E' - Il monossido di carbonio è un gas tossico, incolore, inodore, insapore e non irritante che, senza ventilazione adeguata, può raggiungere concentrazioni elevate. E’ un prodotto di combustione emesso dai motori a benzina, fornelli, stufe, generatori, lampade a gas, oppure che brucino carbone o legno. Come riportato dal ministero della Salute, il monossido si produce per combustione incompleta di qualsiasi materiale organico, quando nell'ambiente c'è poco ossigeno. Può essere inalato in modo impercettibile fino a raggiungere nell’organismo concentrazioni letali. Nelle abitazioni, in condizioni normali, i livelli sono compresi tra 1,5 e 4,5 mg/m3 . In presenza di processi di combustione, le concentrazioni interne possono superare quelle esterne e raggiungere livelli sino a 60 mg/m3 . 

I SINTOMI - Come riporta il portale epicentro.iss.it, l'esposizione a monossido di carbonio può provocare perdita di coscienza e morte. I sintomi più comuni dell'avvelenamento sono mal di testa, vertigini, debolezza, nausea, vomito, dolori al petto e stato confusionale. Persone addormentate o in stato di ubriachezza possono morire prima di avere i sintomi. 

COME PROTEGGERSI - Per prevenire gli effetti dannosi causati da questo pericoloso agente tossico, è necessario:

- sottoporre gli impianti di riscaldamento a una regolare manutenzione da parte di personale specializzato

- tenere spenti negli spazi chiusi i motori degli autoveicoli

- non usare mai un forno o un fornello a gas per riscaldare la casa 

- non utilizzare negli spazi chiusi i sistemi di cottura progettati per l'utilizzo all'aria aperta

- non considerare una valida alternativa alla manutenzione degli impianti le apparecchiature rivelatrici della presenza di monossido