Perugia (Umbria), 9 dicembre 2014 - Diventa definitiva la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per ricettazione di Rudy Guede, il giovane di origine ivoriana che sta scontando 16 anni, con rito abbreviato, per l'omicidio di Meredith Kercher.

Lo ha stabilito la II Sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso dei legali di Guede, confermando la sentenza della corte d'appello di Milano del 10/4/2012. La condanna si riferisce alla ricettazione di un computer portatile e di un telefono cellulare, risultati rubati nello studio di un avvocato di Perugia. Guede venne sorpreso a Milano all'interno di un asilo il 27 novembre 2007, pochi giorni prima dell'omicidio di Meredith, dalla titolare.

Gli agenti, perquisendo il giovane, avevano trovato nel suo zaino gli oggetti risultati rubati. Guede ha sempre sostenuto di aver solo cercato riparo all'interno dell'asilo e di avere acquistato il telefono e il computer a un mercatino dell'usato. La nuova condanna andrà a sommarsi a quella già inflitta e potrebbe avere ripercussioni sulla concessione di permessi.

"Interverremo con un'ulteriore istanza in fase di esecuzione", ha commentato il legale di Guede, l'avvocato Valter Biscotti. La condanna definitiva per ricettazione a carico di Rudy Guede "non cambia molto" per l'ivoriano rispetto ai permessi premio che potrebbe chiedere in relazione ai 16 anni di reclusione che sta scontando per l'omicidio di Meredith Kercher. A sostenerlo sono i suoi difensori, gli avvocati Nicodemo Gentile e Walter Biscotti. "Prendiamo atto del provvedimento" hanno detto i legali. "La sentenza della Cassazione - hanno aggiunto - non cambia molto nel percorso di Rudy. Lavoreremo in sede di esecuzione - hanno concluso gli avvocati Biscotti e Gentile - per fargli ottenere, in ogni caso, tutti i benefici possibili".