(ANSA) - MILANO, 10 MAR - Martina Levato, condannata per le aggressioni con l'acido, "ha iniziato lo sciopero della fame" come "forma di protesta non violenta alla sentenza di adottabilità del figlio" emessa il 6 marzo. Lo comunica il suo legale, Laura Cossar, precisando che ha iniziato lo sciopero il 7 marzo. "Dopo aver scritto al Ministro della Giustizia ed al Sommo Pontefice - spiega - smettere di alimentarsi resta l'unico mezzo rimasto a questa mamma, per dare voce, dal Carcere, al profondo dolore del distacco dal suo bambino".