Roma, 12 luglio 2015  - Nel rapporto con l'Ue, l'italia è contributore netto per quasi 38 miliardi di euro. Lo riferisce Ufficio studi della Cgia, secondo cui assieme alla Germania, al Regno Unito e alla Francia, l'Italia  il contribuente più generosi. Grecia e Polonia, invece, sono i Paesi che ricevono più di quanto danno, rispettivamente 32,2 e 57,8 miliardi di euro. 

Secondo un'elaborazione della Cgia su dati della Commissione europea, tra il 2007 e il 2013 l'Italia ha registrato un saldo negativo di 37,9 miliardi di euro nei confronti dell'Ue. A fronte di 109,7 miliardi di euro versati dagli italiani in questo settennato, Bruxelles ci ha "restituito" 71,8 miliardi di euro.

Se, invece, si prende come parametro di riferimento il dato pro-capite, sono i paesi nordici a guidare la classifica, mentre l'Italia scivola all'undicesimo posto, con uno sforzo economico per residente che nel periodo considerato è stato pari a 623 euro. Secondo l'Ufficio studi della Cgia, il "residuo fiscale" di quasi 38 miliardi indica che l'Italia è tra i "protagonisti" dell'Unione. 

Analizzando la differenza assoluta tra le risorse versate all'Unione e quelle accreditate a ciascun Stato dell'Ue tra il 2007 e il 2013, il maggior contributore è la Germania, con 83,5 miliardi di euro. Seguono il Regno Unito, con 48,8 miliardi, la Francia, con 46,5 miliardi e quindi l'Italia. Tra i Paesi, invece, che ricevono più di quanto danno all'Unione vi sono l'Ungheria, con un saldo positivo di 20,3 miliardi, il Portogallo, con 21,8 miliardi, la Grecia, con 32,2 miliardi, e la Polonia, con 57,8 miliardi di euro. 

Se, invece, si prende come termine di raffronto il dato pro-capite, il maggior "sostenitore" dell'Ue è il Belgio, con 1.714 euro. Immediatamente dopo i Paesi Bassi (1.569 euro), e quindi la Danimarca (1.346 euro), la Svezia (1.195 euro), la Germania (1.034 euro), il Lussemburgo (997 euro), il Regno Unito (759 euro), la Francia (707 euro), la Finlandia (689 euro), l'Austria (674 euro), l'Italia (623 euro) e Cipro (197 euro). Tutti gli altri 16 Paesi, invece, sono percettori netti, ovverosia hanno ottenuto in questi sette anni più di quanto hanno versato a Bruxelles. I più "assistiti" sono i cittadini dell'Estonia (2.631 euro pro capite), della Lituania (2.930 euro) e della Grecia (2.960 euro).