Cronaca

Alla pizza, si sa, è difficile resistere. Soprattutto se è quella napoletana doc, conosciuta in tutto il mondo e che da stanotte - si spera - sarà riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'Umanità. E in effetti fare la pizza è un'arte, tra le più apprezzate (e imitate) al mondo. E oggi il ministro Dario Franceschini, a Capodimonte per 'tifare' per il riconoscimento, si è trasformato in pizzaiolo, facendosi fotografare mentre inforna una pizza davanti al forno che ha cotto la prima Margherita della storia. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha assaggiato le specialità dei maestri pizzaioli Sorbillo, Coccia, Starita e Oliva. "Ecco la pizza del ministro", dicono loro a favore di telecamere. Franceschini ha assaggiato diverse pizze: la bianca con strutto, basilico, pecorino e pepe, quella pomodoro, alici, aglio, origano e olio, poi pomodoro, mozzarella, basilico, olio e pecorino e anche il calzone fritto. Sono le ricette preparate nel 1889 da Raffaele Esposito della pizzeria Brandi per la regina Margherita di Savoia che voleva mangiare il cibo del popolo. Scelse mozzarella e pomodoro, che da allora in suo onore prese il nome di Margherita. Il ministro si presta ai selfie dei pizzaiuoli e, quando è il momento, prende la pala carica di pizza e la inforna. "Tifiamo per voi - assicura - e speriamo che questo riconoscimento arrivi in nottata e restituisca a Napoli e all'Italia il merito di aver inventato la pizza. Non tutti nel mondo sanno che è italiana, l'ingresso nell' Unesco aiuterebbe a ristabilire la verità"

Sport Tech Benessere Moda Magazine