Cronaca
E' stato demolito e rimosso durante la notte il troncone del cavalcavia crollato ieri mattina sull'autostrada A14 a Camerano (Ancona), causando la morte di due coniugi e il ferimento di tre operai. L'autostrada è stata riaperta in entrambe le carreggiate. La società Autostrade ha chiesto con urgenza alle aziende che hanno progettato ed eseguito i lavori sul cavalcavia crollato una relazione dettagliata su quanto accaduto, per accertare eventuali errori umani. Le vittime - Sono morti i coniugi Emidio Diomede, 60 anni, e la moglie Antonella Viviani. La coppia viveva a Spinetoli (Ascoli Piceno) e viaggiava a bordo di una Nissan Qashqai, travolta dal crollo del ponte, lungo il quale erano in corso lavori di manutenzione. Nel cedimento del cavalcavia sono rimasti feriti tre operai della Delabech, una delle ditte che eseguiva i lavori. Non sarebbero in gravi condizioni. "Erano due persone eccezionali - ricorda commosso Daniele, il figlio della coppia morta nel cedimento - che il Signore ha chiamato troppo presto a sé". Daniele Diomede, ex team manager della Sambenedettese, è in procinto lui stesso di diventare papà ed ha ricordato che il padre era "un uomo molto riservato". La Procura di Ancona ha aperto un'inchiesta. L'ipotesi di reato è, per il momento, di omicidio colposo plurimo. "Mi riservo di valutare se esistano i presupposti per ipotizzare il reato di disastro colposo. L'errore umano? Per definizione un reato colposo comprende anche l'errore umano, ma l'indagine è appena iniziata", dice il pm Irene Bilotta. Nel cantiere lavoravano almeno due ditte, "ma ce ne sono anche altre che stiamo cercando di individuare". Lo hanno detto il procuratore di Ancona Elisabetta Melotti e il pm titolare dell'inchiesta Irene Bilotta. Oltre alla Delabech srl di Roma, che stava lavorando in subappalto per conto della Pavimental, società controllata di Autostrade, c'era anche il Gruppo Nori srl di Castelnuovo di Porto (Roma). Diversi anche gli operai al lavoro, almeno due squadre. I feriti sono tre operai romeni di 56 e 46 anni. Sono precipitati da un'altezza di circa sei-sette metri ma non sono in pericolo di vita: il più anziano si è fratturato un polso e ricorda tutto quanto è accaduto, un altro invece apparentemente non avrebbe riportato fratture, ma non ricorda gli attimi dell' incidente. Il terzo ha riportato lesioni lievi tanto che è stato trasportato all'ospedale di Osimo, dove è stato medicato e tenuto in osservazione. Il Ministero dei Trasporti sta predisponendo l'istituzione di una commissione ispettiva di esperti per valutare quanto accaduto. Il ponte crollato era una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia, che era chiuso al traffico. Il ponte si è spezzato ai lati, schiantandosi a terra proprio mentre transitava la Nissan con i due coniugi rimasti uccisi. Le testimonianze - ''Me lo sono trovato davanti caduto, all'improvviso, siamo tutti sotto choc. Poi abbiamo capito che sotto c'era una macchina con delle persone. Terribile...''. E' quanto riferisce all'Ansa Francesco, un giovane calabrese residente a Reggio Emilia che è stato tra i primi a fermarsi davanti al ponte crollato. ''Siamo salvi per miracolo: una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 mt dal ponte. E' successo tutto di colpo'', racconta. Si sente "miracolata" Anna Maria Mancinelli, di Porto Sant'Elpidio (Fermo), che stava viaggiando sull'autostrada A14 su un'automobile che si è fermata "un centinaio di metri prima del ponte crollato. Prima abbiamo visto della macchine ferme - racconta all'ANSA -, poi un autoveicolo schiacciato e abbiamo capito che cosa era successo. Sono laica, ma stavamo tornando da un conferenza stampa di presentazione ad Ancona della Festa delle Pro Loco che si terrà il 12 marzo a Loreto, dove verranno benedetti i gonfaloni dell'Unpli. Questo e il fatto che ci troviamo nel territorio di Loreto mi fanno sentire una miracolata".
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