Roma, 11 agosto 2017 - E' allarme per le uova contaminate con il fipronil. Tra i Paesi a rischio c'è anche l'Italia, e aumenta il timore dei consumatori per i possibili danni alla salute. Rischi che, va detto, sono strettamente legati alla quantità di sostanza ingerita e che dunque in questo caso dovrebbero essere piuttosto ridotti. Non sono da escludere, tuttavia, complicazioni soprattutto per i bambini.

Uova contaminate anche in Italia. "Finopril in due campioni"

COS'E' - Il fluocianobenpirazolo - questo il nome chimico - è un insetticida usato normalmente nei prodotti veterinari per combattere pulci, zecche e pidocchi, ma il suo utilizzo in animali destinati al consumo alimentare è vietato: in grandi quantità può infatti essere "moderatamente pericoloso" per la salute umana, specie per quel che riguarda reni, fegato e tiroide. Questo insetticida ad ampio spettro disturba l'attività del sistema nervoso centrale dell'insetto, in questo modo viene impedito il passaggio degli ioni cloruro attraverso il recettore del GABA ed il recettore del Glut-Cl, causando la ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati. Il fipronil è utilizzato soprattutto come antipulci, ed è un veleno a lenta attività d'azione: una volta inserito in un'esca, l'insetto viene avvelenato ma non muore istantaneamente ma ha il tempo di ritornare alla colonia o nella tana.

COME FUNZIONA - E' stato rilevato che le carcasse delle blatte sono in grado di contenere quantità di antiparassitario residuo sufficiente per uccidere altri insetti nello stesso luogo in cui gli insetti si rifugiano. Nelle formiche, la condivisione dell'esca fra i diversi membri della colonia aiuta la diffusione del veleno nella colonia. Con tale effetto a catena, il tasso di avvelenamento è circa del 95% in 3 giorni. Il fipronil è usato come principio attivo in prodotti commerciali antiparassitari per gli animali da compagnia, a una concentrazione di circa 9.8%. Si tratta, insomma, di un insetticida volutamente blando, pensato per trasformare gli insetti contaminati in "untori" per tutta la loro colonia. Rimane comunque categoricamente vietato nei trattamenti anti-pulci di animali destinati al consumo umano, perchè secondo l'Oms è pericoloso per fegato, reni e tiroide.

EFFETTI SULL'UOMO - Cosa accade se una persona viene esposta al fipronil a forte dosi? I sintomi che si possono osservare sono ipereccitabilità, irritabilità, tremori, e - ad uno stadio più grave - letargia e convulsioni. Una volta terminata l'esposizione alla sostanza i sintomi sono reversibili. 

COME AGIRE - Il fipronil si assorbe lentamente attraverso l'intestino. Per ridurre l'assorbimento i medici consigliano di usare una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo. Non è noto un antidoto specifico.