Roma, 19 ottobre 2016 - Sui social è un trend caldissimo: foto e video rilanciati su Facebook e Instagram testimoniano l'invasione delle cimici cinesi, insetti sgraditi ai più, soprattutto se presenti in veri e propri sciami, come sta accadendo ultimamente nel nord Italia. Se all'uomo creano disagi, per le colture sono una vera e propria sciagura: distruggono coltivazioni di pere, mele, kiwi, uva, soia e mais, tanto che dalla Coldiretti ieri è arrivato un sos. Le cimici asiatiche  (il termine scientifico è Halyomorpha halys) sono particolarmente pericolose per l'agricoltura perché prolificano depositando uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari a volta.  La prima segnalazione - sottolinea la Coldiretti - si è avuta in Emilia Romagna nel 2012 ma quest'anno la situazione è drammatica soprattutto nel nord est, tra Friuli e Veneto. 

PERCHE' L'INVASIONE - Le cimici non sono una novità: a chi non è capitato di scacciarle dalla camera, soprattutto nelle case di campagna. Perché, però, quest'anno si assiste a una vera e propria invasione? Lo spiegano gli stessi agricoltori. Tutto, manco a dirlo, dipende dal clima: il 2016 è un anno caldo e le temperature docili favoriscono la proliferazione dei parassiti che in Italia non hanno antagonisti naturali. Non ci sono cioè altri insetti o altri animali che se ne cibino. Le cimici sono in grado di volare per  per lunghe distanze, in inverno trovano riparo in edifici, cassette, anfratti, aspettando la primavera per attaccare le piante e riprodursi. 

I RIMEDI - Cosa fare per combattere questo fastidioso insetto? In agricoltura l'unico rimedio sono le barriere fisiche come le reti. Ma in questo periodo, quando cioè le temperature cominciano ad abbassarsi, le cimici sono una bella gatta da pelare anche per gli uomini. Come si diceva infatti, cercano luoghi chiusi dove svernare. Ed ecco che ce le ritroviamo in casa: e, diciamocelo, non sono certo un bello spettacolo. Come intervenire?

Anche in questo caso si può impedire agli insetti di entrare fisicamente nelle nostre abitazioni. Per esempio utilizzando zanzariere alle finestre o collocando reti anti-insetto attorno ai comignoli dei camini non in uso, sulle prese d'aria. E ancora sigillare crepe, fessure e tutti quegli accessi di cui i parassiti potrebbero servirsi (tubazioni, canalizzazioni, feritoie, ecc.).

Se però l'ospite indesiderato si è già accomodato dentro casa allora non resta che pulire, preferibilmente usando il vapore che stana i gruppetti annidati in cassonetti, infissi, tubature. Dopodiché, per raccogliere, riccorrete alla vostra aspirapolvere, da passare meticolosamente in soffitti, verande e nei luoghi meno accessibili. Se volete evitare l'insetticida, dannoso per la salute, un valido alleato è il ghiaccio spray che stordisce le cimici, facendole cadere al suolo.