Venezia, 13 luglio 2017 - E' indagato per apologia del fascismo Gianni Scarpa, il gestore del lido 'Punta Canna' sulla spiaggia di Chioggia. L'iscrizione nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla procura di Venezia è giunta dopo la denuncia della Digos fatta il 9 luglio scorso in merito ai cartelli esposti e ai discorsi "inneggianti al regime" diffusi in spiaggia dagli altoparlanti. "Faremo le indagini del caso - ha spiegato il procuratore lagunare Bruno Cherchi - valuteremo la documentazione e faremo ulteriori accertamenti per poi procedere a seconda dell'esito del nostro lavoro". "A noi - ha concluso il magistrato - non spettano valutazioni politiche sulla vicenda perché non ci appartengano". 

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Ma c'è chi lo difende: Matteo Salvini annunica su Facebook di essere "a disposizione per un'eventuale difesa legale". "Indagato per 'apologia di fascismo'. Pazzesco. Lasciate lavorare in pace la gente! Con assassini, spacciatori e clandestini a spasso, lo 'stato italiano' processa le idee", scrive il segretario della Lega lanciando gli hashtag #pdacasa e #leideenonsiprocessano. Quindi aggiunge: "Mettendomi a disposizione di Gianni per un'eventuale difesa legale, mi viene voglia di andare a trovarlo a Chioggia".

Salvini: "Il Pd vuole arrestare tutta Predappio?"

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Nei giorni scorsi l'episodio di cronaca si è intrecciato anche con le vicende politiche parlamentari visto che alla Camera è approdata la proposta di legge presentata da Emanuele Fiano (Pd) che introduce nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Proposta che ha scatenato l'ira del M5S, il quale ha bollato il provvedimento come "liberticida".