Rio de Janeiro, 4 ottobre 2017 - Cesare Battisti è stato fermato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia. A effettuare il fermo la Polizia stradale federale per tentativo di fuga. Gli inquirenti sospettano che stesse tentando di scappare in Bolivia, dopo che l'Italia ha chiesto che venga revocato lo status di rifugiato per estradarlo in Italia per scontare la pena. L'avvocato di Battisti, secondo il giornale O Globo, non ha ancora dettagli sulla detenzione. "Non so - ha detto Igor Santana - non ci sono le motivazioni per la prigione".

Battisti, tutte le tappe della vicenda

Battisti è stato condannato in contumacia all'ergastolo in via definita in Italia per quattro omicidi, compiuti tra il 1978 e il 1979. Il presidente brasiliano Michel Temer si era espresso recentemente a favore dell'estrazione in Italia e il 27 settembre Battisti aveva presentato ricorso al Tribunale Supremo. Nel 2010 era stato - con una scelta esclusivamente politica - l'allora presidente Inacio Lula da Silva a sovvertire la scelta sempre del Tribunale Supremo che aveva concesso l'estradizione di Battisti, che si era rifugiato in Brasile nel 2007 dopo essere scappato dalla Francia, dove per oltre 30 anni era vissuto liberamente. L'arrivo all'Eliseo di Nicolas Sarkozy aveva cambiato il regime di condiscendenza con cui l'allora presidente socialista, Francois Sarkozy, aveva accolto decine di terroristi italiani. Il 25 settembre l'Italia aveva presentato una nuova istanza per rivedere la decisione dell'ex presidente Lula che aveva concesso l'asilo politico a Battisti. 

Secondo O'Globo, la polizia stradale di Corrumba ha inizialmente avvicinato Battisti, che agli agenti ha detto di essere nella regione di frontiera con la Bolivia perché stava andando a pescare nelle vicinanze, ma sempre in territorio brasiliano. A quel punto Battisti è stato lasciato andare ma è stato seguito dagli agenti ed è stato poi fermato dalla polizia federale quando - sostengono gli agenti - ha cercato di attraversare il confine con la Bolivia. Al momento del fermo Battisti aveva con sé 5.000 dollari e 2.000 euro. Battisti deve ancora comparire davanti ad un giudice che dovrà confermare il fermo o anche rilasciarlo. Non appena saputo del fermo il suo legale ha presentato un ricorso alla Corte Federale Suprema per ottenerne il rilascio. 

RENZI - "Cesare Battisti è stato condannato in via definitiva per aver ucciso alcune persone durante gli anni di piombo: un terrorista, un criminale. Oggi è stato arrestato mentre cercava di fuggire dal Brasile verso la Bolivia. Più di un anno fa nel mio primo incontro con il Presidente Temer, ho posto ufficialmente la questione a nome del Governo Italiano". Lo ricorda su facebook Matteo Renzi, segretario del Pd. "Oggi come cittadino e come segretario del Partito Democratico - aggiunge Renzi - chiedo a tutti di far sentire la nostra voce: non c'è alcun asilo politico possibile per Battisti. Lo hanno arrestato, lo consegnino all'Italia, paghi in carcere per ciò che è fatto. Questa, semplicemente, si chiama giustizia".