Bologna, 21 aprile 2017 - IN ATTESA che vengano conclusi gli studi più recenti e aggiornati sui rischi derivanti dall’uso continuato del cellulare, è possibile prevenire qualsiasi conseguenza pericolosa con alcuni piccoli accorgimenti quotidiani. Sul sito Neurinomi.info, infatti, è consultabile il vademecum per un uso corretto del telefonino.
 
SCEGLIERE l’auricolare per diminuire l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla testa oppure utilizzare il viva voce: l’intensità del campo elettromagnetico diminuisce con l’aumentare della distanza. Evitare di fare numerose chiamate di lunga durata e aspettare la risposta del ricevente prima di avvicinare l’orecchio al cellulare: le onde diminuiscono dopo qualche secondo dall’avvenuta risposta. Ma non è un caso che i manuali d’istruzione dicano di tenere il cellulare a 2,5 centimetri di distanza dall’orecchio. Telefonare quando c’è pieno campo (tutte le ‘tacche’ presenti sullo schermo), altrimenti il telefonino aumenta la potenza delle emissioni sull’orecchio e all’interno del cranio. Per lo stesso motivo, evitare le chiamate nei mezzi in movimento (auto, treno, autobus... e in luoghi come cantine, sotterranei...).

Durante la notte evitare di tenere il dispositivo accanto al cuscino o sul comodino: le onde elettromagnetiche disturbano il sonno. Una delle abitudini meno adottate, ma molto importante, è quella di spegnere o inserire la modalità ‘aereo’ (che disattiva ogni campo elettromagnetico e lo rende non raggiungibile) lo smarthpone per alcune ore al giorno, soprattutto quando non viene utilizzato. Legislazioni cautelative sono state approvate dall’America alla Russia, dall’Australia alla Corea, dal Canada al Regno Unito, dal Giappone al Tagikistan. E in India è vietato l’uso dei cellulari ai ragazzini sotto i 16 anni e la vendita a bimbi e donne incinte.
 
OLTRE 5 miliardi di persone – secondo Ericsson e comScore – al mondo hanno un telefonino in mano. In Italia sono in 45 milioni (con più di 13 anni): il 73% sceglie uno smartphone e il 27% un telefono basic. E passano in media 53 ore al mese a navigare sul web, 46 ore all’interno delle app e 7 ore di ricerca on line. Mentre la regione che chiacchiera di più è l’Abruzzo, la Val d’Aosta è la più legata all’invio di sms, in Trentino si trovano gli utenti più affamati di traffico dati. Secondo l’ultimo Mobility Report di Ericsson, entro il 2021, nel mondo le sottoscrizioni associate a smartphone passeranno a 6,3 miliardi.