Servigliano, 25 novembre 2014 – Si allunga la lista delle aziende che hanno partecipato alla realizzazione della ‘casa dei sogni’ di Servigliano e devono ancora essere pagate. Il gip del tribunale di Fermo, dopo l’udienza di ieri mattina per l’acquisizione degli atti, deciderà se proseguire le indagini o archiviare il caso. Ricordate il caso della ‘casa dei sogni’ di Servigliano, la villetta realizzata dal reality show «Extreme makeover home edition Italia», condotto da Alessia Marcuzzi? A settembre sette aziende del territorio fermano–maceratese – la Pepa Trasporti srl di Recanati, Ferramente Felicioni di Servigliano, Hotel San Marco di Servigliano, Zero-co2 di Monte Urano, Wild Solar di Monte Urano, Impianti Bottoni di Servigliano e Busuioc di Santa Vittoria in Matenano – avevano presentato alla Procura di Fermo una denuncia querela per truffa nei confronti della società “Events World Experience Limited”, con sede a Malta denominata più facilmente “Ewe Wood”, perché non aveva provveduto ai pagamenti per la fornitura di materiali e prestazioni professionali, durante la realizzazione della casa. Il pubblico ministero aveva avanzato richiesta di archiviazione del caso, ma l’avvocato Massimo Petracci, legale rappresentante delle sette aziende, aveva fatto opposizione. Ieri mattina al tribunale di Fermo si è tenuta l’udienza in cui il gip ha ascoltato le deposizioni dei titolari delle sette aziende. Anzi, è stato sottoposto all’attenzione del gip un elenco aggiuntivo di altre sette aziende del territorio fermano – maceratese e di altre tre che hanno partecipato ai lavori della casa di Poggio Nativo a Rieti, che avrebbero effettuato i lavori e subito il medesimo trattamento. Queste ultime ditte però non avrebbero presentato denuncia. Dopo l’acquisizione dei dati e dopo aver ascoltato le testimonianze dei titolari delle aziende coinvolte, il gip deciderà se far proseguire le indagini oppure archiviare il caso.

Alessio Carassai