Reggio Calabria, 2 agosto 2014 - Con il boa fucsia, con il velo da sposa e in tanga leopardato: così il fotografo Gerald Bruneau, allievo di Andy Warhol, ha ritratto i Bronzi di Riace, in un blitz dell'inverno scorso nel Museo archeologico nazionale. Nelle foto, pubblicate da 'Dagospia', si vedono i due guerrieri addobbati con oggetti kitsch. C'è anche un filmato in cui si vede la 'preparazione' delle due statue da parte del fotografo e lo stesso Bruneau mentre le immortala. 

"Le foto non sono state autorizzate dalla Sopraintendenza dei beni archeologici della Calabria", si difende il soprintendente Bonomi. "La vicenda - ha ricostruito la Bonomi - risale ai primi dello scorso mese di febbraio, quando la Regione ha organizzato una kermesse di fotografi internazionali per promuovere i Bronzi all'estero. In quella occasione c'era tanti fotografi, tra i quali Bruneau, per realizzare un servizio per alcune testate tedesche ed inglesi. Mi mostrò la foto di Paolina Borghese avvolta in un drappo rosso e la trovai bellissima. Quindi mi propose di fare uno scatto ad una statua con alle spalle un tulle bianco. Avendo visto la foto di Paolina e conoscendolo come un ottimo fotografo, gli dissi di sì. Infatti mi fece vedere uno scatto con la statua A con dietro il tulle bianco ed era molto bella. Poi, a mia insaputa, ha scattato le altre immagini, che sono terribili. Quando i custodi se ne sono accorti sono intervenuti e lo hanno bloccato, ma evidentemente era già riuscito a fare alcuni scatti". "Per me - ha aggiunto la Bonomi - era scontato che se le tenesse per sè, visto che non era state autorizzate, ma adesso vedo che sono uscite e non so come".