Modena, 17 gennaio 2015 - E’ passato un anno dall’alluvione che sconvolse i paesi di Bomporto e Bastiglia. Ecco lo stato dei lavori sul nodo idraulico.

Sono terminati in questi giorni i lavori di Aipo, Servizio tecnico di bacino della Regione e Consorzio di bonifica Burana sui fiumi e corsi d’acqua modenesi previsti dall’ordinanza del Commissario.

Finora sono già stati completati 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per un investimento complessivo di oltre 15 milioni, mentre è in corso di progettazione la seconda fase degli interventi previsti dall’ordinanza, per ulteriori 23 milioni di euro.

I lavori sono coordinati dalla Provincia tramite lo staff tecnico composto da Regione, Province di Modena e Bologna, Aipo e Consorzi di bonifica e costituito nella sede del Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia.

Sono in corso i lavori di taglio selettivo della vegetazione in alveo dei fiumi, sempre per garantire una maggiore sicurezza idraulica in caso di piena. Tra gli interventi che partiranno nelle prossime settimane spiccano i lavori di Aipo per complessivi 13 milioni per l’adeguamento degli argini del Secchia in diversi tratti a valle della cassa di espansione, necessari per adeguare la quota arginale e migliorare la stabilità e la resistenza in caso di piena; previsto anche un intervento sulle casse del Secchia per migliorare, si legge nell’ordinanza, “la regolazione in situazioni emergenziali anche per piene ordinarie”. Previsti inoltre una serie di interventi sul Panaro a Bomporto, Castelfranco, Finale Emilia, Nonantola, Ravarino per la sistemazione di frane sugli argini, oltre un intervento, sempre a Bomporto, sul Naviglio; il Consorzio di bonifica Burana, infine, eseguirà due interventi di sistemazione a Medolla e San Felice sul Panaro sul Cavo Vallicella.

Gli interventi eseguiti hanno riguardato il ripristino di frane ed erosioni spondali, la ripresa di fenomeni di filtrazione, la risagomatura degli alvei ma

anche la sistemazione degli argini danneggiati da tane di animali. Questo intervento è stato realizzato in sinergia con le campagne di monitoraggio realizzate con la collaborazione dei gruppi comunali volontari di Protezione civile e gli Atc: attività che ha consentito di rilevare oltre 350 segnalazioni (soprattutto tane e fessurazioni) a differente criticità, tutte sistemate o in fase di sistemazione. Eseguiti anche sei interventi di sfalcio straordinario di tutte le arginature di Secchia, Panaro, Naviglio, cavi Argine e Minutara e Cassa di espansione del Secchia.

Nel piano dei lavori sono previsti, inoltre, interventi per un totale di quasi 9 milioni di euro per il potenziamento delle casse di espansione del Naviglio ai prati di San Clemente (opera già appaltata che partirà nelle prossime settimane) e opere nel reticolo idrografico a sud della città di Modena (diversivo Martiniana e torrente Grizzaga). Anche se finanziate con risorse diverse da quelle messe a disposizione dal decreto del post alluvione, queste opere hanno potuto usufruire delle medesime procedure semplificate.