Aosta, 30 gennaio 2017 - Il suo nome era divenuto noto in tutta Italia con il delitto Cogne. Il magistrato Pasquale Longarini, all'epoca sostituto procuratore, oggi procuratore capo facente funzioni di Aosta, è stato arrestato per "induzione indebita a dare o promettere utilità".  Si trova ai domiciliari, in attesa dell'interrogatorio di garanzia che avverrà nei prossimi giorni. Ai domiciliari è finito anche Gerardo Cuomo, titolare del caseificio valdostano, azienda leader nella distribuzione di prodotti alimentari in Valle d' Aosta.Secondo l'accusa mossa dalla procura milanese, competente sulla magistratura aostana, Longarini avrebbe fornito a Cuomo informazioni riservate per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo in cambio di promesse di utilità o di utilità.

L'inchiesta - coordinata dal pm Roberto Pellicano e dal procuratore aggiunto Giulia Perotti - è stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano. La Procura di Milano si appresta in queste ore ad avvisare il Csm.

IL DELITTO COGNE - Longarini lavora ad Aosta dai primi anni '90. Da sostituto procuratore, ha collaborato con la collega Stefania Cugge all'inchiesta che in primo grado, nel 2004, portò alla condanna a 30 anni di reclusione per Anna Maria Franzoni, accusata dell'omicidio del figlio Samuele, di tre anni (pena poi ridotta a 16 anni dalla corte d'Assise Appello di Torino e confermata poi in Cassazione). Longarini è diventato procuratore capo facente funzioni il 13 dicembre scorso.