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LA STRAGE INFINITA

Cade da impalcatura: muore operaio
Due morti e due feriti nel milanese
Napolitano: "Servono fatti concreti"

Un dipendente dell'Enel è morto a Termini Imerese dopo essere caduto da un altezza di tre metri. Stessa tragica fine per due lavoratori a Settimo Milanese precipitati da 20 metri, ferito grave un loro compagno. Grave è anche un operaio edile precipitato da un palazzo all'Idroscalo

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Palermo, 13 giugno 2008 - Ennesima morte bianca. Questa volta a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove verso le 9 di oggi, un operaio 44enne di Trabia è caduto da un'impalcatura da circa tre metri, morendo sul colpo. L'uomo, un lavoratore impiegato nella locale centrale termoelettrica Enel, stava eseguendo dei lavori di manutenzione ai supporti meccanici, unitamente ad altri operai.

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia cittadina che stanno eseguendo i rilievi tecnici oltre a sentire i testimoni presenti, unitamente a personale del 118, che ha constatato il decesso dell'uomo. Indagini in corso, per accertare la responsabilità di terzi o se si è trattato di un malore accusato dall'operaio mentre eseguiva lavori di manutenzione.

 

SETTIMO MILANESE

 

Due operai sono morti e un terzo è rimasto gravemente ferito nel crollo di un'impalcatura a Settimo Milanese. Lo fanno sapere i Carabinieri. 

I  tre operai, di nazionalità egiziana, si trovavano all'altezza di 20 metri su un'impalcatura di un cantiere per la costruzione di un nuovo edificio nella frazione di Vighignolo, a pochi chilometri da Milano. Non si conosce ancora la modalità del crollo dell'impalcatura, che ha ceduto attorno alle 11 di stamattina.
 

I Carabinieri sono sul posto per le indagini. Sono ancora in corso accertamenti sull'identità dei tre uomini che non avevano con sè documenti e non si sa ancora se fossero regolarmente assunti.

Uno dei tre è morto all'istante, un secondo successivamente mentre il terzo si trova ricoverato in gravi condizioni alla clinica Humanitas di Rozzano.

 

IDROSCALO (MILANO)

Un operaio edile di cui non si conosce al momento l'identità è precipitato da un palazzo in ristrutturazione nei pressi dell'Idroscalo di Milano ed è stato trasportato in codice rosso per le sue gravissime condizioni, all'ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo. L'incidente sarebbe avvenuto poco dopo le 11 di questa mattina.

 

IL MONITO DI NAPOLITANO

"Al di là delle parole si impongono fatti concreti di impegno e di azione per salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "appresa con profonda tristezza la notizia del tragico incidente in cui, oggi a Settimo Milanese, hanno perso la vita due lavoratori di nazionalità egiziana".

 

In un messaggio al Prefetto di Milano, il Capo dello Stato ha chiesto al Prefetto Gian Valerio Lombardi di rappresentare ai familiari delle due vittime i sentimenti di partecipazione al loro dolore e di rendersi interprete della sua vicinanza al lavoratore rimasto gravemente ferito. Il Presidente della Repubblica ha altresì espresso, in un messaggio alla famiglia di Domenico Cagnina che oggi ha perso la vita in un altro sinistro sul lavoro in Sicilia, a Termini Imerese, i sentimenti del suo commosso e solidale cordoglio.
 










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