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IN ITALIA COME NEL FAR WEST

Carabiniere ucciso nel colpo alle Poste
Bimbo ferito durante una recita
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Tre episodi in poche ore, da Nord a Sud: dalla tentata rapina nel Reggino al regolamento di conti nel Salernitano. E a Milano si spara per diventare 'famosi', mentre a Foggia ucciso curatore fallimentare

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Salerno, 7 giugno 2008 - La mattina dopo della sanguinosa rapina alle poste - in cui è morto, per un proiettile alla gola, un carabiniere in borghese, Marco Pittoni - i militari hanno fermato tre persone,  sospettate di essere i componenti della banda che ha compiuto la rapina.

 

Secondo le prime ricostruzioni, il conflitto a fuoco si sarebbe verificato poco dopo le 10.30, in pieno centro, in via Ettore Padovano: due malviventi, armati di pistola e con il volto coperto, hanno fatto irruzione nell'ufficio Postale mentre un terzo sarebbe rimasto fuori con la funzione di 'palo'.


Marco Pittone, 33 anni, di origini sarde e comandante della locale tenenza, avrebbe intimato ai banditi di arrendersi, ma ne sarebbe scaturita una colluttazione. A quel punto sarebbero stati esplosi 4 o 5 proiettili, due dei quali hanno colpito il tenente all'addome e alla gola.


Trasportato presso l'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, le sue condizioni sono apparse subito disperate anche perché aveva perso molto sangue: sottoposto a un delicato intervento chirurgico, il militare è deceduto poco dopo le ore 12.


I tre rapinatori sono riusciti a fuggire a bordo di un'auto, una Volkswagen Fox di colore nera, che è stata ritrovata dopo alcune ore tra i comuni di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata.
Nessuna traccia, invece, dei banditi che sono ricercati in tutta la regione. Sono stati istituiti posti di blocco, un elicottero sorvola l'area in cui si sta concentrando l'attenzione degli investigatori.
 

 

IL CORDOGLIO DEI POLITICI

FINI - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato il seguente messaggio al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gianfrancesco Siazzu: "Con profonda commozione ho appreso la notizia della morte del sottotenente Marco Pittone, eroicamente caduto a Pagani (Sa) nell'esercizio del dovere. Ancora una volta l'Arma dei Carabinieri ha pagato con un tributo di sangue a tutela dei cittadini e della legalità. A nome mio personale e di tutta la Camera dei deputati, desidero esprimerLe i sentimenti del cordoglio più profondo, di cui La prego di volersi fare interprete presso i familiari del carabiniere caduto".

 

VELTRONI - Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni ha inviato al comandante generale dell'arma dei carabinieri Gianfrancesco Siazzu, un messaggio di cordoglio per la morte del giovane carabiniere Marco Pittone, ucciso da rapinatori a Pagani. "Pittone - scrive Veltroni - è morto per difendere cittadini inermi e per impedire che venisse commesso un reato". Il segretario del Pd esprime solidarietà a tutte le forze dell'ordine impegnate per la sicurezza dei cittadini ed è particolarmente vicino alla famiglia di Marco Pittone.

 

MARONI - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha inviato al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, un telegramma di cordoglio nel quale ha espresso i sentimenti di profonda partecipazione e vicinanza per la morte del sottotenente Marco Pittone, avvenuta oggi in un conflitto a fuoco nel tentativo di sventare una rapina ai danni di un ufficio postale a Pagani.
 

 

GASPARRI - "Esprimo il mio profondo cordoglio per la morte del sottotenente dei carabinieri Marco Pittone, morto mentre cercava di sventare una rapina nell'ufficio postale di Pagani. Non possiamo che constatare la sua prova di grande coraggio, che lo ha spinto a non estrarre la pistola per salvaguardare l'incolumità dei presenti. La determinazione ed il valore del sottotenente Pittone hanno reso onore all'Arma. Alla famiglia del carabiniere Pittone, alla quale ci stringiamo con sincera gratitudine, vanno le mie condoglianze personali e quelle dei senatori del Pdl". Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.

  • 07/06/2008 10:56
    ivan
    sicuramente in entrambi i casi i criminali (xchè tali sono) avevano delle lontane discendenze da qualche "razza" più predisposta a delinquere rispetto a quella italiana.
  • 07/06/2008 12:46
    Giuseppe
    Dove son finiti tutti i buonisti-pacifinti-cattocomunisti pronti a dare addosso a Barontini xkè ha ucciso un delinquente, dicendogli che la vita è sacra??? Non hanno due parole da spendere x la tragica ed eroica morte del signor Tenente dei Carabinieri Marco Pittoni????? No eh xkè x loro è sacra solo la vita dei delinquenti ed animali simili!!!!!
  • 07/06/2008 15:41
    Simone
    Carissimo hunter, continuare a fare le barricate dietro l'una o l'altra sponda colorando il sangue delle persone come se fosse una bandiera di partito favorisce soltanto l'odio tra le gente e le razze. Ma quando diamine vi imparerete a capire che il valore di un essere vivente va oltre qualsiasi simbologia o ideale?
  • Sono presenti 3 commenti
 

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