Roma, 2 marzo 2017. Il Teatro di Villa Torlonia a Roma rende omaggio al grande compositore francese Claude Debussy e al suo tempo, con l’iniziativa I Bemolli sono Blu, un ciclo di tre concerti in programma venerdì  3, 10 e 17 marzo 2017 alle 18. Ogni rappresentazione musicale sarà preceduta da una breve introduzione all'ascolto 
 
Il primo spettacolo, in programma il 3 marzo, si aprirà con due pezzi di Jules Massenet eseguiti molto raramente,  proseguirà con celebri composizioni di Satie e Debussy e con l’enigmatico Clair de lune di Abel Decaux, per chiudersi con il valzer brillante Peppermint Get di Deodac de Séverac. Sarà Sandro De Palma a eseguire il programma al pianoforte. La seconda serata - il 10 marzo - sarà incentrata su due tra le composizioni più note di Debussy, Estampes e il secondo libro dei Preludi. Interprete sarà Philippe Bianconi, vincitore del premio della critica Diapason d’Or. Nell'ultimo dei tre concerti – il 17 marzo - la celebre suite Children’s Corner verrà accostata a pezzi meno noti. Chiuderà la serata la composizione Les soirs illuminées par l’ardeur du charbon che Debussy offrì in cambio di carbone per far fronte ai rigori dell’inverno del 1916. Luca Ciammarughi,  conduttore su Radio Classica e pianista,  sarà l’interprete di questo originale programma.
 
Non si tratta dell'unica novità in arrivo a Villa Torlonia: al suo Teatro arrivano infatti anche le note di Caffè Trilussa, uno spettacolo con testi in romanesco. L'appuntamento è per sabato 4 marzo alle 19.
Ispirato dalle più celebri composizioni del poeta romanesco, lo spettacolo vedrà salire sul palco Pierfrancesco Ambrogio alla voce e clarinetto e Salvatore Zambataro alla fisarmonica. La serata si aprirà con “Caffè concerto”; una delle poesie del Trilussa che meglio introduce lo spettatore nell’atmosfera da Varietà dei tempi andati e si proseguirà con alcune delle sue celeberrime favole. Domenica, poi, il Teatro di Villa Torlonia apre il sipario ai più piccoli: alle 17 arriva la favola in musica di Pierino e il pupo, del maestro russo Sergej Prokofiev narrata dalla voce di Pierfrancesco Ambrogio e accompagnata dal quintetto di musicisti dell’Ensemble Rossellini.