Di fronte alla sterminata produzione vinicola italiana, è difficile scegliere cosa valga la pena di essere assaggiato. Un suggerimento può essere quello di rivolgersi alla propria enoteca di fiducia, oppure consultare le guide annuali o i premi assegnati a livello internazionale. In quest'ultimo caso è interessante ascoltare il responso dei Sakura Award 2017, recentemente assegnati in Giappone.

La peculiarità di questi riconoscimenti è che a degustare e giudicare sono esclusivamente sommelier donne, radunate nella Wine & Spirits Culture Association dall'autorevolissima Yumi Tanabe, il cui giudizio è tenuto in forte considerazione da produttori di livello gigantesco (come quelli della Champagne o del Bordeaux).

I Sakura Award prendono in considerazione bottiglie da tutto il mondo. Qui elenchiamo le italiane che hanno conquistato il premio più alto fra quelli consegnati, vale a dire il Diamond Trophy (gli altri sono: medaglia d'argento, d'oro e doppio oro).

ROSSI FERMI
Aglianico del Vulture Piano del Cerro, annata 2013 (produttore: Vigneti del Vulture)
Canace, annata 2013 (produttore: Cantina Diomede)
Ghiaie della furba, annata 2012 (produttore: Capezzana)
Soprasassi Toscano Rosso, annata 2012 (produttore: I Sodi)

BIANCHI FERMI
Falesco Bianco Lazio, annata 2016 (produttore: Falesco)
12 e mezzo malvasia del Salento, annata 2016 (produttore: Varvaglione vigne e vini srl)
Terre del noce chardonnay, annata 2016 (produttore: Mezzacorona)
Amatore bianco, annata 2016 (produttore: Cielo e terra spa)

BOLLE

Lambrusco Ca' del lupo Brut, annata 2014 (produttore: Ferrarini)