La notizia di oggi viene dal Valdarno aretino, Montevarchi, dove una giovane sindaca di Forza Italia, Silvia Chiassai, ha stabilito che ai figli dei genitori morosi con le rette delle mense scolastiche non sia servito un pasto completo come a tutti gli altri bambini, quelli in cui genitori hanno regolarmente pagato, ma solo pane con l'olio e frutta. La sindaca difende la scelta, spiegando che con la sua misura ha notevolmente ridotto la morosità, e che a fronte di qualche genitori incapiente ce ne sono moltissimi che fanno i furbi. Argomento che dal suo punto di vista non fa una grinza.

Peccato però che un sindaco non sia un ragioniere dell'ufficio contabilità, e che la scuola pubblica oltre che dei diritti nei confronti delle famiglie abbia anche dei doveri. Il primo dei quali è non discriminare i più piccoli e non lasciare nessuno senza mangiare. Immaginiamo quei poveri bambini da una parte con una fetta di pane con l'olio in mano mentre gli altri amichetti gustano il loro pasto completo. Una scena horror, che fa venire i brividi nella schiena. Certo, la morosità nei servizi è un problema ed è giusto che il Comune faccia rispettare le regole, ma non prendendosela con i bambini incolpevoli, per di più affamandoli. Ci sono molti mezzi - a partire dalle ganasce fiscali - si usino quelli. 

Una scivolata incredibile da parte della sindaca di Forza Italia, peraltro in un Comune da poco conquistato dal centrodestra dopo decenni di dominio delle sinistre. La nuova leva di amministratori azzurri stavolta ha toppato. Servono immediate scuse pubbliche e una marcia indietro del provvedimento.