Di questi tempi i viaggi virtuali sono di gran lunga più popolari di quanto non lo siano quelli reali. Per girare il mondo, è ben noto, bisogna sapersi organizzare. Questo significa una serie di cose che, citate in ordine sparso, possono essere così riassunte: a) identificare le possibili mete; b) informarsi per non finire nel bel mezzo di una guerra civile o centrare in pieno la stagione dei monsoni; c) prendersi le ferie dal lavoro incastrandole con quelle dei colleghi alcuni dei quali hanno di certo un viaggio di nozze in arretrato da smaltire o un figliol prodigo di ritorno; d) mettere da parte qualche euro e comprare il biglietto aereo di una compagnia che non fallisca il giorno prima della partenza. Un’attività faticosa, quando invece se digitate su Google "l’app per...", non fate in tempo a tirare il respiro che vi compare una lista capace di soddisfare il vostro desiderio di avventura.

Infatti tra le decine, centinaia, migliaia di "app per" vi appariranno, in ordine sparso, quelle finalizzate a: misurare la pressione (che può sempre far comodo), scaricare la musica (c’erano una volta i cd e gli ellepi), conoscere stelle e pianeti (più viaggio di questo), chiamare il taxi (anche se c’è sciopero), riconoscere le piante (per non confondere salici e querce) e via dicendo. Ma tra le tante ce ne sono altre che ti accompagnano per mano nella vita intima, sostituendosi ai pericolosissimi, e un tempo in voga, consigli del miglior amico/a.

Tra queste l’app per far finta di avere un fidanzato, la cui utilità è sfuggente, ma di certo potrà contare su un numero sbalorditivo di contatti. Così come tutte le applicazioni in gran voga, e che vantano fatturati record, come quelle finalizzate al ritocco del selfie. D’altronde se è vero, ed è vero, che c’è l’app per fare l’amore, una volta apparsi sui social con una faccia che non si ha e un corpo da modello/a quando la propria sagoma ricorda quella di una pera, meglio dedicarsi a una relazione virtuale per evitare di doversi sentire dire: "Sei un po’ diverso/a da come ti immaginavo...". Basta non incontrarsi mai. Ma oggi, grazie alla app per avere un fidanzato senza doverlo incontrare, anche questo è possibile. Certo, ognuno si realizza come può, spendendo i soldi come meglio crede. Anche 300 dollari per sentirsi consigliare da Matthew Hussey, love guru di howtogettheguy.com (come ti acchiappo il ragazzo), che al messaggio di lui "stasera ti vorrei coccolare sotto le lenzuola a casa mia", consiglia a lei di rispondere: "Dovrai aspettare qualche appuntamento in più per quello che hai in mente". Matthew, sei un genio, una risposta degna di un vero guru. D’altronde, come dicono a Venezia, viaggiare aiuta a crescere, ma se parti mona, torni mona. E in questo caso tutte le app possono essere davvero utili, quasi indispensabili.