Per gli ottimisti Spalletti ha trasformato l’Inter come un demiurgo, facendone una squadra da scudetto. Per i pessimisti la Beneamata è sempre la solita pazza creatura che rischia di finire sotto i cingoli della spumeggiante Roma di Di Francesco e poi risorge come l’araba fenice grazie al fiuto del gol di Maurito Icardi.

In realtà la nuova Inter, che tanto eredita dal passato recente, ha le carte in regola per diventare una perfetta anti-Juve. Per fare il salto di qualità serve un perfetto equilibrio fra centrocampo e difesa, mai trovato nell’era Thohir e poi in quella di Suning. Spalletti ha scelto uomini giusti per migliorare i due reparti ma ha bisogno di tempo per affinare i meccanismi. Quando Skriniar e Dalbert avranno raggiunto la miglior condizione, l’Inter potrà fare un bel salto di qualità nella compattezza difensiva. A centrocampo gli innesti di Borja Valero e Vecino assicurano solidità, classe ed esperienza. Si tratta solo di trovare la miglior collocazione in campo sulla scorta del secondo tempo contro la Roma. La precaria condizione di Gagliardini ha spinto Spalletti a inserire Joao Mario, spostando Borja Valero da esterno rifinitore a mediano-regista. Una mossa che ha regalato buoni equilibri alla squadra, liberando il brio dell’estroso portoghese.

Su questa pista corre l’Inter del futuro che però non può certo rinunciare al talento e alla freschezza di Gagliardini. Impiegato da esterno di centrocampo e senza precise responsabilità di regia, l’ex atalantino saprà tornare se stesso. E Joao Mario può essere la mossa tattica vincente, a partita in corso , per risolvere le situazioni più complicate. Al resto pensa un attacco che Spalletti ha reso essenziale nelle sue giocate a triangolo, con palla crossata dal fondo come Candreva e Perisic sanno fare divinamente per il cobra Icardi o per inserimenti letali come quelli di Vecino. In fondo è l’essenza del calcio nella sua elementare semplicità. Ma ai ritmi forsennati di oggi tutto si complica terribilmente. L’Inter vista a Roma lo ha fatto con semplicità disarmante. Se insieme all’attacco crescerà il resto della squadra, il ruolo di perfetta anti-Juve è garantito.