Roma, 14 novembre 2017 - E tre. Con l'arresto di oggi di un esponente Cinque Stelle per estorsione, sono tre i politici regionali siciliani finiti nei guai dopo le elezioni tenutesi solo una settimana fa. Di questo passo entro Natale occorrerà tornare al voto per mancanza di personale politico. Sono coinvolti tutti i partiti, visto che il giorno dopo l'apertura delle urne aveva inaugurato la serie Cateno De Luca, Udc, arrestato per evasione fiscale, poi  era stata la volta di uno del Pd, Edy Tamajo, indagato per sospetta compravendita di voti, e adesso ecco i grillini. Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti ad Agrigento. Il Movimento 5 Stelle ha fatto trapelare l'ipotesi di una sospensione per cercare di riparare al danno di immagine: la foto di La Gaipa insieme a di Maio e Di Battista campeggia su tutti i siti.

Ma al di là delle vicende singole e al di là del fatto che siamo ovviamente alle accuse, poi eventualmente da confermare in giudizio (se ci sarà), colpisce questa incapacità della politica siciliana di non saper uscire dalle secche di sempre, da quel mondo di mezzo tra la politica e il malaffare che l'ha sempre contraddistinta. Nella legislatura Lombardo (governatore dell'isola dal 2008 al 2012) i deputati regionali arrestati, imputati o indagati furono addirittura 35 su 90, e tutti per reati gravi. Pare che anche stavolta siamo sulla stessa strada. Un record davvero poco invidiabile.