"Ciao amore mio
Non so dove sei
Non so cosa starai facendo
Forse sei su quella nuvola...."
Le parole salgono per aria come un pensiero veloce, ed entrano dritte nella pancia. "Amore mio non so dove sei....".  Strano rivolgersi pubblicamente a un figlio con la parola "amore". Meno strano se si pensa che quel figlio non c'è più, schiacciato da un bus mentre andava in bicicletta in un giorno di vacanza estiva. A soli 14 anni, e che adesso il padre, l'allenatore del Crotone Davide Nicola, ricorda con un viaggio in bicicletta dalla Calabria a Torino. I due luoghi che hanno segnato la sua esistenza. La Calabria che con la salvezza in A del Crotone gli ha regalato il riscatto nella vita, e Torino la provincia dove tre anni fa quel bus mise fine ai 14 anni di suo figlio. E in fondo anche a una parte di sé. Un viaggio commovente, quasi una rinascita spirituale, in cui pedalata dopo pedalata su su per l'Italia Davide Nicola ha raccolto gli applausi degli appassionati di calcio e di quanti hanno intravisto nel suo gesto - la dedica della salvezza proprio al figlio in cielo - un richiamo all'umanità, un inno alla vita di chi anche di fronte alla peggiore delle sciagure non si arrende e trova la forza di andare avanti. Pedalando in salita.