Roma, 10 luglio 2017 - E' interessante il dibattito che si sta svolgendo sulla proposta di legge Fiano (Pd) sull'apologia di fascismo. Fiano propone il divieto a qualsiasi forma di sostegno e propaganda alle idee del fu regime (slogan, vendita di gadget rievocativi etc.). I Cinquestelle, in Commissione Affari costituzionali della Camera si sono opposti tacciando il testo come "liberticida". Renzi, stamani ha condannato la presa di posizione grillina "Liberticida era il regime, non conoscono la storia".

A pochi mesi dalle elezioni è evidente che il dibattito si gioca sui simboli, tutto su posizioni ideologiche (le possibilità concrete di arrivare a una legge sono scarsissime), e serve ai partiti per lanciare messaggi ai propri elettorati, reali o potenziali in vista del voto di primavera. Quello dal sapore nostalgico, gettato dai grillini, è più sorprendente, ma solo in apparenza. Il Movimento 5 Stelle sa di avere un elettorato eterogeneo, che pesca sia a destra sia a sinistra, e quindi ogni tanto qualche alert per acchiappare anche tra i nostalgici non fa male. Non ci scordiamo poi che alcuni dirigenti pentastellati, specie nel Lazio, hanno origini nei mondi che gravitano intorno alla destra. Non c'è niente di cui stupirsi.