Londra, 2 giugno 2016 - Trecentocinquanta ospiti, non uno di più, ad assistere alla sfilata di Gucci per la collezione Cruise 2017 che segna ancora una volta una "rivoluzione" in positivo per lo stile del direttore creativo Alessandro Michele con mano sempre più decisa e sicura nel ridare a Gucci tutto quello che gli spetta.

Luogo magico, mai usato per un evento di moda: l'antico chiostro dell'Abbazia di Westminster coi suoi archi tardo gotici e le sue sontuose lapidi. Ad applaudire le 100 modelle e i 26 modelli, al suono del canto antico di un coro di voci bianche di una scuola vicina all'Abbazia, il presidente di Kering Francois Henry Pinault con la moglie Salma Hayek, il presidente di Gucci Marco Bizzarri che guida questo prodigioso rilancio della griffe Made in Florence con sorriso e pugno di ferro, ospiti vip come Charlotte Casiraghi in mini abito di tartan azzurro ornato di ruches e tacchi a spillo, Valeria Golino in rosa, Tatiana Santo Domingo Casiraghi, Alexa Chung è tutta la stampa del mondo che conta davvero. In passerella, sulle pietre nude del chiostro, tutto l'universo immaginario e immaginifico di Alessandro Michele con gli amati animali, ghepardi, cani, lepri, api, serpenti, tigri e gatti, ricamati sui fiori degli abiti da sera e delle pellicce intarsiate di pavoni e di rose. Tutti seduti su cuscini couture a piccolo punto, veri capolavori di artigianalità.

Gucci sfila a Westminster"Ho voluto fare un omaggio all'Inghilterra dove sono arrivato a 17 anni - racconta Alessandro Michele - e ho subito amato Londra, volevo subito trasferirmi qui. Ed ho immaginato tutte le donne più iconiche dalla regina Vittoria ad Elisabetta II, passando per Wallis Simpson e per una letterata come Aphra Behn che era accusata nei tempi in cui ha vissuto di oscenità'. Questa collezione Cruise si caratterizza per me come un lavoro archeologico, con sempre l'idea forte che la moda nasce dalla strada. È qui a Londra le ispirazioni non mancano mai, dallo stile punk a Vivienne Westwood".

Intenso il lavoro sul logo, con la doppia G che si fa gigante come fibbia per le cinture, forti gli,accenti romantici come le perle sui sandali, per lui giubbotti di pelle bianca tutti chiodati e ricamati di fiori, per lei l'abito con la stampa del foulard Flora, gli occhiali immensi e doppi, tanti anelli a tempestare le mani, grandi animali di paillettes ricamati su ogni pezzo della collezione che sarà in vendita da novembre."Molti mi chiedono se mi sento un rivoluzionario. Per me rivoluzionario è stato anche San Francesco, e questo mi piace! - dice Alessandro Michele - poi mi sono ispirato agli animali perché per un creativo loro rappresentano qualcosa di magnificente".

dall'inviato EVA DESIDERIO