Non capita tanto spesso di ritrovare Hamilton e Vettel in prima fila.

L’ultima volta era accaduto in Belgio e ne nacque un duello spasmodico (con il senno di poi, forse la svolta del campionato fu in quell’epilogo).

Non foss’altro per questo, la domenica di Suzuka merita di essere seguita con passione.

E’ chiaro che se Mercedes ha in gara il passo da qualifica, beh, la partita è chiusa, dato che Seb sta accanto al Nero grazie alla penalizzazione di Bottas.

Ma un ferrarista in servizio permanente effettivo può aggrapparsi all’idea che nelle simulazioni di Gp, anche in Giappone, i dati non è che fossero assolutamente pro Mercedes. E inoltre Rosberg, nella splendida intervista a Sky, ha detto che a volte a Lewis va giù la catena…

Certo è sempre più difficile, come sommessamente da tempo vado segnalando (le illusioni sono bellissime, nella vita e anche in Formula Uno: solo che poi ci si sveglia, eh).

Raikkonen ha pagato un prezzo altissimo all’errore nelle libere. A me risulta sia lo stesso pilota che sette giorni fa era a 4 (quattro) centesimi dal pilota che ha cambiato la storia dei record delle pole position, ma può darsi benissimo si tratti di un caso di omonimia.

Buona domenica a chi non confonde il tifo con la grullaggine.