Certo, era scontato.

La Mercedes ha confermato Bottas per il 2018.

Una soluzione ovvia, a fronte di un mercato bloccato.

Ma anche una scelta saggia.

Mi spiego.

Io non sono un fan di Valterino. Ho fatto il diavolo a quattro, non lo nascondo!, per impedire che questo finlandese pallido, a suo tempo, venisse ad occupare il sedile di Kimi in Ferrari.

Avevo ragione.

Però oggi ammetto che ha un senso la scelta Mercedes di mantenere Bottas nel ruolo di valletto di Hamilton.

Perchè a Stoccarda avrebbero dovuto cambiare?

Hanno in casa un pilota serio, veloce, anche capace di vincere gare. Un professionista esemplare. Un Felipe Massa 2.0, ecco

Inoltre a Stoccardada, sanno che Bottas, ‘consolato’ con lo switch nel finale di Budapest, non si opporrà mai alla applicazione drastica di ordini di scuderia. Ordini che usano da Melbourne. E che, temo, decideranno la volata iridata.

Rosberg, che pure aveva un padre finnico, possedeva un altro Dna.

Quindi io plaudo alla decisione, fermo restando che paragonare un Raikkonen a un Bottas (ed è stato fatto e ancora viene fatto, perchè la fretta fa i cronisti gattini ciechi eccetera) è come dire che, calcisticamente parlando, Borriello vale Cristiano Ronaldo.