Oh, lo so bene.

Sergio Marchionne non sopporta Luca Cordero di Montezemolo, che a sua volta non sopporta Sergio Marchionne.

Eppure, talvolta gli estremi si somigliano.

Montezemolo 1996, dopo una serie di guasti estivi sulla prima Rossa di Schumi: “E’ evidente che qualcosa non ha funzionato nella catena del controllo di qualità in fabbrica e lì dobbiamo intervenire”.

Marchionne 2017, dopo i disastri di Sepang : “La squadra è giovane, in Malesia abbiamo avuto problemi con una qualità della componentistica non al livello necessario, stiamo operando modifiche sul piano della organizzazione”.

Eh, quando la Storia si ripete!

Post Malesia avevo segnalato, in ogni sede mia, da Sky alla carta stampata, quanto fosse facile sospettare che il guaio stava a monte (non…zemolo, stavolta).

A casa, a Maranello.

Succede. Non dovrebbe succedere, ma può capitare.

E di fronte ad una ammissione così secca da parte del presidente (di oggi), ci sta di apprezzare la sincerità del soggetto.

Il quale, non essendo abituato a parlare a vanvera, a questo punto ha l’obbligo di far sì che la Ferrari da Gran Premio abbia a disposizione i fornitori più bravi, gestiti nella maniera migliore.

Si può fare, come dimostrano gli eventi post estate 1996.

Allora, forza Marchionne.