Parlare di sorpassi in F1 e’ come parlare di scudetti in casa di noi interisti: ultimamente se ne vedono pochini.
Comunque, stante la scarsa disponibilità di materiale, la mia preferenza va alla mossa doppia di Vettel su Bottas in quel di Barcellona.
Chiaramente sono di parte e buonanotte suonatori.
Però come team principal dell’anno assegno l’Oscar a Toto Wolff. D’accordo che vincere con la Mercedes, questa Mercedes, e’ comoda, ma in un inverno ha dovuto gestire gli addii di Rosberg e Paddy Lowe. Alla fine ha vinto lui e si è pure permesso, a Budapest, di invertire le posizioni tra Hamilton e Bottas. Segno che sapeva qualcosa che io ancora non ho capito.
Tra i piloti, la rivelazione dell’anno e’ Ocon. Non lo conoscevo, ho visto un tizio determinato, tosto, mai in soggezione di fronte ad un tipaccio scomodo come il compagno Perez. Mi piacerebbe vederlo in un top team, questo Ocon. E forse accadrà prima del previsto.
Pilota delusione Kvyat. Mi dispiace per lui, ma altri vanno avanti, penso non solo a Verstappen ma persino a Sainz, mentre lui ogni due per tre viene licenziato dai Bibitari. Facciamo che esiste la versione russa di Fantozzi e non parliamone più.
Come No Fair Play Driver punto su Bottas. Magari esagero, ma troppe volte ho avuto l’impressione che nel suo contratto ci fosse una clausoletta del tipo: dai fastidio alle macchine Rosse, non importa come, e per te ci sarà un bonus, dei buoni pasto in più.
Infine, il GP più noioso (ma non per colpa di Valterino) e’ stato quello di Abu Dhabi. Meno male che era l’ultimo, se era il trailer del 2018 mi ritiro a vita privata…