Tanti auguri a tutti di buona fine e miglior principio.

Certamente e purtroppo nel trambusto…digitale qualche domanda sarà andata persa. Mi scuso con i diretti interessati.

E’ sempre molto piacevole questo dialogo diretto. Faticoso, perchè ho mille cose da fare. Ma stimolante: siete tanti, avete passione, mi tenete compagnia.

Al 2018 e grazie, di nuovo, a chiunque si sia soffermato, anche solo per un attimo, sulle mie sciocchezze.

@beppe9346. Nessuno ha mai avanzato l’ipotesi che Sassi abbia chiuso con la Ferrari per ragioni di famiglia. Di sicuro, non io. C’è stata una decisione di Marchionne, non condivisa dal diretto interessato. Il resto è cronaca (anche di mercato).

@F1wec93. Beh, io con Sky ho felicemente a che fare, non ha senso che ti dica cosa penso delle strategie Rai sulla Formula Uno, per una questione di stile (che poi pochi ce l’abbiano, lo stile, è un altro discorso molto malinconico, eh).

@iceman983bg. Sui piloti ideali e… rifiutabili in Ferrari ho già risposto in precedenza. La stagione migliore per la Rossa, numeri e record alla mano, fu certamente il 2004. La peggiore, a mia memoria, l’allucinante 1992. Quanto all’auto della mia vita, ti stupirò. Peugeot XRD 205. La vettura della giovinezza. Indimenticabile (e strepitosa per prestazioni, con il gasolio che costava poco poco).

@alex. Ah, di aneddoti ovviamente ne avrei tantissimi! Te ne snocciolo un altro su Irvine. Nel 1999 viene a cena a casa mia. Spazzola due porzioni di tortellini, beve due nocini e a un certo punto: ho avuto una storia con una ex compagna di scuola di Schumi e lei mi giurava che in classe Michael era considerato un tontolone e invece io tra un amplesso e l’altro ho fatto fatica a spiegarle che è un tipo decisamente intelligente…

@tommaso marinelli. Ringrazio tutti quanti sollecitano un mio nuovo libro su storie da Gran Premio. Le idee ci sarebbero anche, le energie un po’ meno. Boh, wait and see e bwoah…

@adrianov. Oh, io c’ero al Ring nel 1999. Non ho mai pensato che la ruota di Eddie Irvine sia stata persa apposta, nessuno in Ferrari aveva interesse a sputtanarsi in diretta mondovisione! Fu un errore clamoroso, dettato dall’ansia in un momento concitato di una corsa stranissima. Vedi, un conto è pensare che a Todt (e non solo a lui, eh) mancasse l’entusiasmo a cospetto di un ipotetico trionfo iridato dell’irlandese. Ma se ci fosse stato un complotto ‘interno’ per farlo perdere, mi spieghi perché Salo fu fermato a Hockenheim e Schumi fece quello che fece in Malesia? Comunque, quella benedetta ruota ce l’ho io, a imperitura memoria, nel mio garage…

@PhilippM2000. Ciao ragazzo e saluti allo zio. Liberty Media ha ragione in linea di principio: a chi non piacerebbe una F1 con più team in grado di lottare per la vittoria? Ma è sul come raggiungere l’obiettivo che io non condivido le idee fin qui prospettate dagli americani. Se vuoi darmi l’equilibrio in pista con trucchetti da circo (tipo il boost nella Formula E dettato da sondaggio popolare…), ecco, io non ci sto e Marchionne, che conta un poco più di me, non ci sta nemmeno lui.

@marcov. Premessa. Piero Ferrari è una ottima persona e un eccellente imprenditore. Ha amministrato con saggezza l’eredità paterna. In azienda, aveva e ha il dieci per cento. Con il dieci per cento e un socio (gli Agnelli tali furono per lungo tempo, oggi post Borsa la situazione è diversa) al novanta, il leader di fabbrica e marchio lo sceglie chi ha il novanta. Aggiungo che Piero, ingiustamente, è stato a lungo perseguitato dal confronto con la figura paterna: non esiste, non puoi essere paragonato a un mito e Piero è stato bravo a rifiutare l’accostamento. Credo quindi si sia capito che io lo stimo molto. Quanto alla frase, bellissima, di suo padre, posso garantire che Marchionne è un estimatore del Drake. Dire che sarà in grado di replicarne le gesta, in un contesto post moderno completamente diverso, mi pare prematuro.

@gensimone. A scrivere un libro su Kimi mi divertirei come un pazzo quindi aspetto di andare in depressione per avviare l’opera e sollevarmi lo spirito!

@simo79. In generale gli inglesi invidiano la Ferrari ma non la amano. Nell’ambiente delle corse ci vedono come spaghetti e mandolino, cioè soffrono se la Rossa trionfa. Tra il 2000 e il 2007 il paddock era pieno di depressi sudditi di Sua Maestà Elisabetta! Anche le odierne critiche a Vettel appartengono allo stesso meccanismo. Basta saperlo (e sperare di intristirli di nuovo, i nostri amici d’oltre Manica).

@raik777. Kimi è un grande campione. Io non mi spiego (cioè, me lo spiego benissimo, ma fa niente) perché in Italia in tanti si affannino a reputarlo un babbeo sopravvalutato. Il sabato della pole di Montecarlo costoro erano tutti fuori di testa, idem quando Marchionne lo conferma per l’anno successivo (è già capitato spesso). Poi, se uno mi dice che nel 2007 Raikkonen aveva dieci anni in meno e si trovava meglio con le monoposto di allora, ci sto. Ma nell’ultimo mondiale è arrivato quarto con due trionfi virtuali (e lo sanno tutti, eh) e un secondo posto concessi al compagno capitano. Boh, come si fa a combattere il pregiudizio?

@luca. O la Ferrari colma il gap motore o colma il gap motore, ogni altra risposta sarebbe mortificante.

@scott pilgrim. Hamilton è un grande pilota. Sotto sotto i grandi piloti l’idea di guidare la Ferrari la accarezzano sempre. Ma adesso il tema non si pone.

@pino pilotino. A inizio 2017 lo staff Ferrari era speranzoso ma aspettava gli esiti dei test. Motivo: per quasi dieci anni i dati ‘teorici’ della Rossa nuova non combaciavano mai con la risposta della pista. Da Barcellona mi dissero, la sera del primo giorno, che finalmente le cose si sovrapponevano perfettamente. Lì a Maranello hanno pensato di potersela giocare e in effetti se la sono giocata, almeno fino al triplete degli asiatici orrori!

@lucaruocco27. Sai, nemmeno ero nato quando la grande Alfa era protagonista nei Gran Premi! Ho sempre amato il marchio, ho fatto in tempo a vederne una versione molto ridimensionata, intendo storicamente, negli anni Ottanta. Posso dirti giusto questo: Jack’O Melly, cioè Giacomelli, quella corsa in America meitava di vincerla davvero…

@ema86. Ah, chi vincerebbe il mondiale se Hamilton/Vettel e altri top drivers avessero lo stesso mezzo? Ho un sospetto, non una certezza. Quindi, porta pazienza, la risposta, estesa la domanda su un campionato intero e non su una singola gara, me la tengo per me. Così come la nostra reciproca soddisfazione per le belle prestazioni di Joao Mario e Brozovic.

@thedoctor46. Di Sassi ho già detto. Di Budw, come lo chiami tu, so poco ma a volte in Formula Uno si alimentano misteri che poi sono segreti di Pulcinella (noto ferrarista). Comunque vedremo.

@alessandro fatale. Il bicchiere Ferrari del 2017 è mezzo pieno se nel 2018 le cose migliorano, altrimenti scopriremo che era mezzo vuoto. Sulle gomme forse hai ragione. Sulla politica della Fia aspettiamo, siamo ancora nelle fasi iniziali di un negoziato molto complesso.

@stefano lago. Ciao maestro. I tempi cambiano. Le persone anche. Oggi i metodi di Enzo Ferrari non sarebbero più proponibili ed è normale. Ma il suo esempio resta fondamentale. E questo mi auguro Marchionne lo comprenda.

@giuseppe73. La Ferrari ha bisogno della F1 meno di quanto la F1 abbia bisogno della Ferrari.

@freccia. Ripeto. Marchionne è al vertice Ferrari da poco più di tre anni. Andrà giudicato più in là. Stesso discorso sul marchio Alfa restituito ai Gp. Non basterà una stagione per capire cosa ci sia dietro l’operazione marketing.