Verrebbe da dire, “ma partono proprio tutte”? Amiche su Facebook, viste pochi minuti prima, annunciano trasferte di 24 mesi a Las Vegas. Altre, a raffica, lanciano in Rete frasi tipo “vado a vivere in Germania per 20 mesi“, “vado a vivere ad Amsterdam per 14…”. Nessuna che parta per Il Cairo. Mah… Un’epidemia di borse di studio? Amori, a tempo determinato? Molti lo sanno, tantissimi no, come dimostrano i commenti increduli e/o entusiastici (il più scontato è “vengo anch’io”), che compaiono in calce ai vari post.

 

Il tormentone, in realtà, sta spopolando da tempo tra le donne del mondo di Fb, ma ancora tantissimi- maschi e femmine – si chiedono cosa significhi, nonostante il simpatico scherzo sia orchestrato da alcuni blog femministi dal lontano 2011, per “sensibilizzare” l’opinione pubblica dei social network sul tema (grave) del cancro al seno.  Il giochino consiste nello scrivere un post in cui si annuncia di partire verso una certa destinazione per un certo numero di mesi, così da attirare la curiosità del pubblico – soprattutto di quello maschile – per poi rivelare la natura fittizia del tutto e portare l’attenzione sul problema desiderato.

 

“Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno e per sollecitare un dialogo sull’argomento, e, per l’approccio alla malattia può essere utile anche un social network. Se sulla vostra bacheca compare la scritta di un’amica che vi spiega che andrà in Messico per 11 mesi o in Francia per 20 ebbene, sappiate che si tratta del nuovo modo di attirare l’attenzione sul problema che affligge (e ancora uccide) tante donne”, spiegano gli addetti ai lavori, svelando l’arcano.  Con il Paese è indicato il mese di nascita e la durata del viaggio indica i giorni secondo una specifica suddivisione: Gennaio – Messico; Febbraio – Londra; Marzo – Miami; Aprile – Repubblica Dominicana; Maggio – Francia; Giugno – St. Petersburgo; Luglio – Austria; Agosto – Germania; Settembre – New York; Ottobre – Amsterdam; Novembre – Las Vegas; Dicembre – Rio de Janeiro. E sta per “amiche, ricordatevi che la diagnosi precoce del tumore al seno è il primo passo verso la guarigione, prendetevi cura di voi”.

 

Personalmente non c’ho capito granché, ma nonostante le critiche tante donne, anche serie e impegnate, continuano a far girare il “vado a vivere a” per tutto il mondo virtuale.  Anche se il questa circostanza Fb non offre certo informazioni mediche. “Questo non è  il suo scopo”, la replica; ma esistono altri contesti per parlare a fondo di come prevenire il tumore al seno, di come affrontare la terapia e soprattutto di come e quando sottoporsi ai test per la diagnosi. Personalmente preferisco restare a casa per 12 mesi, e fare la mammografia. Quando necessario.

letizia.cini@lanazione.net