Il nostro corpo parla e racconta chi siamo. Chiamatela deformazione ‘professionale’dopo i mille corsi da istruttore di Pilates e Garuda che ho seguito, ma la postura e’ il riassunto della nostra vita, delle gioie e dei dolori che abbiamo provato e che ci hanno segnato. Non e’ questione di anni che passano, ma di come questa esistenza ci abbia segnato. Chi ha sofferto molto, ha spesso una colonna vertebrale ricurva, le spalle protese in avanti. Fateci caso. Ci si piega quasi a volerci proteggere, creando una corazza per non soffrire più. E chi presenta una schiena curva spesso ha anche un livello di autostima molto basso. D’altronde i traumi emotivi, e’ dimostrato, provocano danni a livelli di squilibrio postura le che, nel tempo, danno vita a lombalgie, ernie, artrosi. Mente e corpo sono uniti, indissolubilmente. La postura e’ lo specchio della nostra salute, fisica e mentale. Non voglio risalire agli studi compiuti da Reich e da Lowen, ma questi sono molto illuminanti. Per Lowen ‘emozioni e sentimenti hanno una loro vita nel corpo e lo influenzano tanto che per effetto della loro inibizione si possono verificare tensioni che limitano la vitalità dell’organismo stesso’. Una postura errata può trasformarsi in una vera prigione. Spesso le emozioni negate causano dei veri e propri blocchi che condizionano non solo la mente, ma anche la nostra postura. Forse guardandoci prima allo specchio e poi dentro di noi, potremmo correggere i nostri difetti. A volte un pizzico di leggerezza mentale può servire a guarire piccole o grandi ferite dell’anima. La filosofia del ‘che vuoi che sia’ e’ una medicina da assaporare ogni giorno. Ci aiuta a vivere meglio ed anche il nostro corpo ringrazia. Che senso ha farsi il lifting, mettersi a dieta se poi camminiamo a testa bassa e con le spalle curve per nasconderci dalla vita?