Benessere

L'esposizione al sole è un piacere, un toccasana per la pelle con la giusta protezione, ma può rappresentare il primo fattore di rischio per il melanoma cutaneo che in Italia è il terzo tumore più frequente sotto i 50 anni. Occorre seguire i consigli degli specialisti, e consultarli: la dermatoolgia è alleata dell'estetica. Con l’inizio dell’estate occorre proteggere la pelle senza pensare solo all'abbronzatura. L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) informa su come affrontare i raggi solari riducendo i rischi sulla propria salute e contestualmente presenta i più recenti progressi raggiunti con la prevenzione e con la ricerca per la cura del melanoma. Si stima che nel 2016 in Italia più di 13mila persone - 7.200 uomini e 6.600 donne - abbiano ricevuto una diagnosi di melanoma della cute, che rappresenta da solo il 3% di tutti i tumori. Il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (se ne ammala 1 su 66) sia nelle donne (1 su 84).

L’azione a raggi UV dunque raddoppia il rischio di sviluppare un melanoma rispetto a chi non si espone, percentuale che aumenta negli individui a fototipo chiaro. La prevenzione riveste quindi un ruolo cruciale in dermatologia, sottolineato anche dal Codice europeo contro il cancro, che dedica a questo tema una delle 12 raccomandazioni per ridurre il rischio di tumore: evitare lunghe esposizioni al sole, con particolare attenzione ai bambini; usare le protezioni solari sulla pelle; non abusare delle lampade artificiali ma privilegiare una abbronzatura equilibrata naturale senza scottature. La prevenzione è salute, l'estetica è salva.

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