Introduzione:

Dalla pasticceria siciliana a torte corpose e classiche, dal sapore inconfondibile e sorprendente in base alle varietà, perfetta nei piatti salati... parlo della ricotta, il formaggio non-formaggio che fa spesso capolino nella cucina italiana. Ho usato la ricotta nella mia crostata alla romana e nella mia macedonia in barattolo; l'ho usata nella mia frittata al forno con salmone e nei miei flan di erbette: ti ho appena dimostrato quanto questo ingrediente delicato sia versatile, e ti stupirò svelandoti il mio metodo per fare gli gnocchi di ricotta. Conosci già i miei gnocchi senza patate e di semolino, e scommetto che anche questa nuova proposta farà capolino nel tuo ricettario: gli gnocchi di ricotta rimangono compatti e il loro sapore è piuttosto intenso, da condire anche solo con un filo d'olio o il classico burro e salvia. Puoi usarli anche come base per fare gli gnocchi alla sorrentina, immediatamente - oserei dire - se non li hai ancora assaggiati! Ricotta, Grana Padano, uova, farina e i tuoi gnocchi saranno pronti in men che non si dica! Provali e fammi sapere!

Procedimento:

Per fare gli gnocchi di ricotta prendi 500 g di ricotta (precedentemente posta in un colino a maglie strette, a perdere tutta l’acqua) e trasferiscila in una ciotola capiente.

Unisci anche 2 uova, il sale, 120 g di Grana Padano grattugiato e 300 g di farina.

Impasta a mano fino a compattare bene tutti gli ingredienti, ottenendo così un composto uniforme.

Trasferisci ora tutto sulla spianatoia, leggermente infarinata, e lavora l'impasto per uniformarlo ulteriormente.

Con l’aiuto di un tarocco dividi ora il composto in porzioni; da ognuna forma dei piccoli bastoncini di 3 cm che devi ora tagliare in pezzetti di 2 cm circa di spessore.

Passa gli gnocchi di ricotta sullo riga gnocchi leggermente infarinato, facendo una leggera pressione col pollice in modo da conferire da un lato la classica rigatura e dall'altro una piccola conchetta che raccoglierà il sugo alla perfezione.

Man mano che prepari i tuoi gnocchi di ricotta, disponili su di un vassoio l’uno accanto all'altro.

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a cura di Sonia Peronaci