Nelle città marziane del futuro, l'uomo costruirà case con mattoni a chilometro zero e poi le arrederà con mobili Ikea, in modo da ritagliarsi un angolo domestico dove sorseggiare birra sul divano alla Homer Simpson. Proprio come farebbe sulla Terra.

Per ora può sembrare solo fantascienza, ma intanto c'è già chi si porta avanti, soprattutto nel campo del beverage: è il caso del produttore di bevande Anheuser-Busch InBev, che vuole muovere i primi passi per creare una lager letteralmente "spaziale".

PROMESSA MANTENUTA
Lo scorso marzo, nel corso del festival musicale e cinematografico South by Southwest (SXSW), il colosso Anheuser-Busch InBev aveva annunciato la volontà di far arrivare nello spazio la sua birra chiara più famosa, ossia quella conosciuta con il marchio Budweiser. Nei giorni scorsi, è arrivata la conferma che non si trattava di una semplice boutade: attraverso un comunicato ufficiale, l'azienda ha confermato che sta avviando una serie di ricerche il cui scopo finale è "produrre birra per il Pianeta Rosso".

ORZO A GRAVITÀ ZERO
Nello specifico, la compagnia ha in programma di inviare sulla Stazione Spaziale Internazionale una ventina di semi di orzo, uno degli ingredienti base della Budweiser. La semenza rimarrà in orbita per circa un mese all'interno di apposite strutture per esperimenti scientifici in scala ridotta (CubeLabs), per studiare, tra le altre cose, il processo di germinazione in un ambiente di microgravità.

UNA BIRRA SU MARTE
I semi decolleranno verso la ISS il prossimo 4 dicembre, nell'ambito della missione di rifornimento CRS-13, che verrà gestita da SpaceX. La partenza avrà luogo da Cape Canaveral, con il supporto della versione cargo della capsula Dragon. La ricerca rappresenta solo un minuscolo tassello nell'ambizioso progetto di produrre una birra marziana, ma potrebbe fornire informazioni utili anche per ottimizzare le tecniche di coltivazione dell'orzo qui sulla Terra.