Roma, 22 novembre 2017 - E’ davvero possibile costruire preventivamente l’identikit delle persone più inclini al divorzio? A proporre questo studio è il dottor Justin Lehmiller, direttore del programma di psicologia sociale presso la Ball State University. Nel suo blog Sex and Psichology, l’esperto ha isolato cinque fattori che – secondo la scienza e gli studi statistici – possono predire le probabilità che una coppia divorzi.

Il primo indicatore predittivo si legherebbe all’età: "Se la convivenza non predice più il divorzio come succedeva un volta, l'età invece lo fa. Prima una coppia si sposa o va a convivere e maggiori sono le probabilità che divorzi". A suffragio di tale asserzione il dottor Lehmiller ha portato lo studio pubblicato nel 2014 sul Journal of Marriage and Family, che ha confermato con dati statistici particolarmente indicativi, la tendenza delle coppie che si sono unite in età giovanile a sfaldarsi con maggior frequenza.

Il secondo fattore di allarme è legato all’infedeltà. Lo studio a cui Lehmiller si riferisce - pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationship e durato ben 17 anni - ha evidenziato come il tradimento possa avere un effetto distruttivo e difficilmente gestibile sulla coppia. E’ stato però impossibile stabilire con certezza se fosse l’infedeltà a spingere la coppia alla rottura, oppure l’inclinazione a divorziare a favorire il tradimento.

Un dato più certo deriva, invece, dalla variabile demografica relativa al livello di istruzione delle donne coinvolte nello studio. Numeri alla mano a salvare un matrimonio può essere anche un alto grado di istruzione femminile, sfatando il mito che le donne capaci di ragionare in maniera sistematica e approfondita siano più difficili da gestire. Il 78% delle donne laureate ha la probabilità che il matrimonio duri almeno 20 anni contro il 41% delle diplomate, che vedono praticamente dimezzarsi ogni aspettativa romantica.

Il quarto elemento capace di influenzare sensibilmente il destino di un matrimonio è legato alla religione. A confermare questo trend è uno studio pubblicato dal National Survey of Family Growth che sottolinea la longevità di matrimoni in cui i partner abbiano ricevuto una solida educazione religiosa.

L’ultimo fattore, destinato probabilmente a sorprendere maggiormente, evidenzierebbe una sorta di predisposizione genetica al divorzio. Partendo dal dato statistico che ha dimostrato che i bambini di genitori divorziati hanno un rischio più elevato di divorziare da adulti, si fa leva su una nuova ricerca che suggerisce che ci possa essere una ragione genetica per questo. The Intergenerational Transmission of Divorce in Cross-National Perspective: Results from the Fertility and Family Surveys è l’articolo scientifico che conferma che le probabilità di divorzio delle persone sono strettamente correlate alle esperienze di divorzio dei loro parenti biologici e non dei loro parenti adottivi. Questo lavoro scientifico sostiene che determinati tratti della personalità geneticamente ereditari come l’alto nevroticismo – che produce instabilità emotiva - e la bassa costrizione – che origina alto grado di impulsività - aumentino la probabilità di divorzio.