Se il ricordo piacevole del sesso arriva a rimanervi in testa per un paio di giorni, ci sono buone chance che il partner con cui avete condiviso la vostra intimità sia la persona giusta. A rivelarlo è un metastudio condotto presso la facoltà di Psicologia della Florida State University.

LO STUDIO
I ricercatori sono partiti dalla teoria condivisa secondo cui il sesso può dare una spinta alla relazione sul breve periodo, generando una soddisfazione reciproca che rafforza temporaneamente il rapporto. L'obiettivo era quindi capire se una buona esperienza sessuale può avere gli stessi effetti anche su periodi più lunghi: per riuscirci hanno esaminato i dati provenienti da studi precedenti, che coinvolgevano rispettivamente 96 e 118 coppie. In entrambi i casi si chiedeva ai volontari di annotare su un diario il livello di soddisfazione della propria vita sessuale, con valutazioni da 1 a 7 sul grado di piacere provato. L'analisi dei risultati fatto emergere che quando la soddisfazione sessuale rimane elevata per 48 ore, si registra anche un alto livello di benessere nella relazione per molti mesi a seguire.

A COSA SERVE IL SESSO?
Dal punto di vista evoluzionistico il sesso serve a riprodurre la specie, ma in realtà la sua funzione potrebbe essere più ampia, come suggerisce lo studio americano, e arrivare a giocare un ruolo determinante nella definizione di un legame a lungo termine, ovvero a irrobustire l'amore. La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista Psychological Science, spiega che questo legame può instaurarsi soprattutto se compare il cosiddetto 'afterglow', una sorta di ricordo luminoso e piacevole dell'esperienza. "La ricerca è importante perché mette in relazione altri studi precedenti”, spiega l'autore principale dello studio Andrea Meltzer, “evidenziando l'importanza del sesso nel mantenere unite le coppie a lungo”.