Anche nella tarda estate, come nelle giornate autunnali ancora calde, è difficile resistere al piacere di una bibita fresca: spesso cediamo alla moda del momento, con bevande light o zero. Eppure, diversi studi sostengono che fanno male alla salute tanto quanto quelle zuccherate.

I PRIMI STUDI SULLE BEVANDE LIGHT
Torniamo indietro tra il 2007 e il 2009: tre ricerche sottolineano come bere regolarmente bibite senza zucchero possa portare a maggiore probabilità di contrarre il diabete di tipo 2 e di sviluppare una sindrome metabolica. Nel 2012 un ulteriore studio ha preso in esame un campione di 2600 persone e ha dimostrato come un consumo quotidiano di bevande light possa portare a rischi di infarto. Stupisce anche il risultato di un altro studio, condotto nel 2014 su più di 300mila persone, che ha evidenziato come consumare 4 bibite light al giorno aumenta il rischio di depressione del 30%.

L’ULTIMA RICERCA SULLE BEVANDE ZERO
Nell’aprile 2017, lo Stroke Journal dell’American Heart Association ha pubblicato una ricerca che ha coinvolto più di 4400 persone sopra i 45 anni e ha analizzato la loro salute in base al consumo di bevande con dolcificanti (le bibite light eliminano lo zucchero per ridurre le calorie, ma ricorrono proprio ai dolcificanti per ottenere un gusto piacevole). Il risultato è che chi beve quotidianamente questo tipo di bibite va incontro al rischio di avere un ictus tre volte superiore a chi invece beve solamente acqua.

LE CONCLUSIONI
Insomma: bere bibite, che siano light o meno, fa male alla salute ed è dunque importante limitarne il consumo, anche durante il periodo estivo. Se ci piace un certo sapore in bocca, molto meglio affidarsi ai succhi di frutta fresca, agli estratti e ai centrifugati o magari alle acque aromatizzate.

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