La riduzione dei ghiacci artici sta mettendo a rischio la sopravvivenza dell'orso polare, che sulle grandi distese ghiacciate trova il luogo ideale per cacciare le foche. Per questo sta facendo notizia la nascita di un cucciolo in cattività, fatto tutt'altro che frequente di per sé e ancora più significativo se consideriamo che si tratta del primo parto in Gran Bretagna in 25 anni. Il lieto evento è avvenuto presso lo scozzese Highland Wildlife Park, conosciuto anche come Parco della fauna delle Highland. Prima di festeggiare bisogna però attendere qualche settimana.

IL CUCCIOLO DI ORSO POLARE
I primi momenti di vita di un orso polare sono infatti particolarmente delicati: i cuccioli hanno un alto tasso di mortalità, a causa del sistema immunitario non perfettamente sviluppato e dell'estrema privacy di cui deve godere la madre, violata la quale il rischio è che uccida il neonato oppure lo abbandoni. Insomma, è necessario che trascorrano alcune settimane prima di poter constatare la sopravvivenza del cucciolo; i responsabili del parco hanno quindi chiuso al pubblico l'area in cui mamma Victoria ha costruito la propria tana.

I CUCCIOLI POTREBBERO DI PIÙ?

Proprio l'estremo bisogno di privacy fa sì che nessuno abbia assistito al lieto evento di persona: attraverso una serie di microfoni in posizioni strategiche, i responsabili del parco hanno potuto capire che effettivamente un parto c'è stato. Ciò che però non sanno è se il cucciolo sia uno solo: la semplice analisi dell'audio non consente di capirlo in modo inequivocabile e ovviamente nessuno si avvicina per dare un'occhiata all'interno della tana. Avremo delle certezze solo quando la neo famiglia lascerà la tana per la prima volta: non avverrà prima di un mese.

LA PECULIARITÀ DEL PARCO DELLE HIGHLAND
L'Highland Wildlife Park adotta una particolare filosofia nella cura e dell'allevamento degli animali, cercando di rispecchiare quanto più possibile ciò che accadrebbe in natura (il clima delle Highland non è tanto diverso da quello che caratterizza l'Artide, habitat naturale degli orsi polari). Si spiega così l'entusiasmo dei responsabili del parco, che hanno sottolineato che ci troviamo di fronte alla prima nascita in cattività nell'ultimo quarto di secolo in Gran Bretagna, cosa che testimonierebbe l'efficacia del loro approccio. A onor del vero, bisogna però aggiungere che esistono anche voci critiche, perché uno zoo/parco è pur sempre diverso dall'ambiente naturale di questi animali, in primis per dimensioni e poi per isolamento rispetto agli umani e ad altri animali.

Leggi anche:
- Un ragno di nome Bob Marley
- Morto, a 26 giorni, il cucciolo di orso polare nato a Berlino
- Mike Tyson apre una fattoria di marijuana