Roma, 4 ottobre  2017 – L'Ente Nazionale Protezione Animali esprime il proprio apprezzamento per le parola pronunciate dall'assessore all'ambiente, il quale ha chiuso ad ogni ipotesi di uccisione delle nutrie. «Si tratta si un passo importante che ci auguriamo possa portare a sostanziali modifiche del piano, che deve essere profondamente revisionato tenendo conto anche della corretta applicazione dei metodi ecologici previsti dall'articolo 19 della legge 157/92, che disciplina la gestione della fauna e, quindi, della nutria. Invece - ha detto Enpa - il piano di della città metropolitana di Torino contempla uccisioni di animali. Esso pertanto, oltre ad essere "fuorilegge", è anche crudele e inutile». Del resto, sono 20 anni che in Italia gli animali selvatici, e anche le nutrie, vengono uccisi a fucilate senza che si sia mai riusciti ad ottenere alcun risultato. E' quanto riporta una nota Enpa.

Per questo, nei giorni scorsi l'associazione ha inviato alla sindaca Appendino un documento con le linee guida per la "gestione" delle nutrie. Un documento che, attraverso l'ausilio di efficaci metodologie ecologiche e non cruente - la cui applicazione è per legge prioritaria rispetto all'abbattimento - testimonia l'inutilità di ricorrere alle fucilate. Anche perché il dissesto idrogeologico non è certo causato dagli animali, che , anzi ne sono vittima, ma da una gestione scriteriata del territorio, di cui è responsabile soltanto l'uomo, prosegue la Protezione animali.

Dalla pendenza degli argini alla creazione di fasce naturali, dalla pulizia dei canali alle reti anti-nutria il documento presentato da Enpa presenta una serie di interventi concreti subito applicabili da domani, tra cui alcune azioni sperimentali. Come l'esperienza di Perugia, dove i veterinari Enpa, con il via libera delle autorità scientifiche e istituzionali, hanno portato a termine felicemente un progetto di sterilizzazione delle nutrie.  «Ci auguriamo - conclude l'associazione - che questo possa rappresentare un punto di partenza per un dialogo sereno e costruttivo con gli amministratori torinesi. E ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare per soluzioni realmente incruente, le uniche davvero efficaci». 

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