Trento, 3 gennaio 2018 - Durante la conferenza stampa di fine anno, lo scorso 29 dicembre, il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano ha comunicato che sta "lavorando su tre livelli per giungere a una soluzione che possa garantire la convivenza con lupi e orsi nell'arco delle Alpi". Giudica positivo l'esito degli incontri avuti a Bruxelles, insieme all'amico presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, con i responsabili europei.  E' quanto riferisce una nota della LAC Trentino Alto Adige/Südtirol,

Dai colloqui era emerso che la Convenzione di Berna, che garantisce la tutela massima alle specie animali a rischio di estinzione, consente già agli stati membri di avere dei margini di manovra proprio per gestire al meglio gli eventuali problemi reali di convivenza con l'uomo. Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, la più privilegiata dei cinque continenti insieme con quella di Trento, ha spiegato che "L'Italia sino ad ora non ha utilizzato questa opportunità per motivi sostanzialmente politici". 

Kompatscher intende elaborare un piano di management dei grandi predatori senza spiegare cosa realmente intenda, prosegue la nota. A Bruxelles chiede di abbassare il livello di tutela del lupo e a Roma una norma di attuazione dello statuto di autonomia che consegni alla Provincia di Bolzano le competenze in materia di lupi e orsi: l'ennesimo privilegio, come se non ne avesse già troppi, sottolinea la LAC.

"Il 28 dicembre il Capo dello Stato ha sciolto le Camere, chiudendo la legislatura e dando il via ufficiale alla campagna elettorale. Il giorno successivo, a scopo di mera propaganda elettorale, il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano annuncia che vuole mano libera nell'uccisione dei lupi. Anche degli orsi, ovviamente, dimostrando che non è in grado di fare il proprio dovere: tutelare la biodiversità, le specie protette e gli altri animali selvatici, preziosissimi per l'equilibrio dell'ambiente naturale e per la buona salute di tutti gli esseri viventi, umani compresi" accusano i responsabili dell'associazione.
"Sostiene, Arno Kompatscher, di aver trovato interlocutori disposti ad ascoltare le sue ragioni: quelle degli uccisori di professione. Si tratta degli stessi interlocutori che dovranno ascoltare le nostre ragioni: quelle della tutela dell'ambiente naturale e degli animali selvatici, orsi e lupi compresi. Racconteremo le bugie inventate dagli amministratori del Trentino Alto Adige/Südtirol contro lupi e orsi. Al posto del presidente Altoatesino, non saremmo tanto fiduciosi del raggiungimento degli obiettivi di morte", insiste LAC.

"Agli attivisti, ai cittadini che hanno a cuore le sorti della fauna selvatica e della vitalità dell'ambiente naturale, chiediamo di sostenerci nel contrasto dei piani di sterminio dei presidenti delle due Provincie Autonome di Trento e Bolzano, collaborando concretamente alle nostre iniziative", conclude il documento firmato da Caterina Rosa Marino e Francesco Mongioì di LAC Trentino Alto Adige/Südtirol.
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