Roma, 3 ottobre  2017 – Sarà presentata giovedì 5 ottobre al Parlamento danese la legge “salva Iceberg”, l’emendamento alla normativa danese sui cani “pericolosi”   che permetterà alla Dogo Argentino di tornare in Italia e al suo proprietario, lo chef italiano Giuseppe Perna, di riabbracciarla dopo quattro mesi. Un’eternità, insomma. Per questo, l’Ente Nazionale Protezione Animali si appella alle autorità danesi per un’approvazione lampo della norma proposta dal Ministro dell’Agricoltura danese, Esben Lunde Larsen.

Come noto la normativa della Danimarca proibisce l’allevamento e il possesso (a qualunque titolo) di cani appartenenti a una delle 13 razze considerate pericolose, tra cui appunto il Dogo Argentino. Il loro destino è quello di essere catturati e uccisi. Invece, la modifica proposta dal ministro dell’Agricoltura prevede una deroga per tutti quei casi in cui uno straniero in perfetta buona fede dovesse introdurre nel Paese un cane “pericoloso”: il cane non dovrebbe essere ucciso ma si dovrebbe consentire al suo proprietario di riportarlo a casa, sanando così l’irregolarità.

Questa è proprio la situazione in cui si è venuto a trovare lo chef italiano Giuseppe Perna, che si è visto sequestrare Iceberg a maggio dopo la segnalazione di un cittadino. Come noto, a marzo, Iceberg è stata regolarmente imbarcata su un aereo – in Italia - e altrettanto regolarmente è entrata in Danimarca. Che il suo cane appartenesse a una razza non permessa Giuseppe lo ha scoperto solo quando la cagnolona è stata sequestrata dalla polizia.

Informata della vicenda, Enpa ha promosso una mobilitazione senza precedenti alla quale hanno aderito molti esponenti politici, tra cui il ministro degli Esteri Angelino Alfano; l’ex titolare della Farnesina, Franco Frattini, da sempre sensibile alla tutela degli animali; i 5Stelle  dell’Europarlamento. Ma anche personaggi dello spettacolo come la cui la cantante Noemi, che ha dato un contributo fondamentale alla salvezza di Iceberg. E poi Giorgia, Michele Bravi, Laura Pausini, Emma Marrone, J-Ax. Questo impegno straordinario, reso possibile dal sostegno di centinaia di migliaia di persone, in Italia e all’estero ha permesso di ottenere un risultato altrettanto straordinario: fermare la “mano del boia” e convincere il ministro di un Paese straniero a modificarne la normativa.

Purtroppo, non è stato possibile anticipare il rilascio del cane. Anche oggi Enpa in Italia, Fair Dog e Giuseppe in Danimarca, hanno chiesto di liberare Iceberg. Ma la risposta è stata sempre una: la cagnolona potrà tornare in Italia solo dopo le modifiche alla legge. Il tempo di quelle modifiche è finalmente giunto. Enpa chiede ai parlamentari del Regno di Danimarca di approvare la legge il giorno stesso della sua presentazione, il 5 ottobre. E di permettere alla famiglia di Giuseppe, Iceberg compresa, di tornare in Italia. Per Giorgia Benedetta, la bimba di Giuseppe nata il 15 settembre proprio in Danimarca, non ci sarebbe miglior regalo di benvenuto.

E’ convinzione di Enpa è che non ci siano cani “pericolosi” ma solo proprietari irresponsabili, e che le liste di razze canine pericolose sia antiscientifiche e inutili a prevenire possibili problemi di convivenza. Così conclude la nota.

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