Brindisi, 5 luglio 2016 - Ha miagolato per tutta la notte nel vano  motore di un'auto, inutili i tentativi di alcuni condomini dello stabile  per liberarla, non voleva proprio saperne di uscire dall'autovettura.

 Cèline , questo il nome della gattina che ha fatto tribolare i vigili del fuoco e gli animalisti accorsi sul posto a seguito della segnalazione di un cittadino. Tutto è avvenuto a Brindisi, al rione Casale, in via Materdomini nel parcheggio di un  complesso condominiale. Il proprietario dell'auto, durante il corso della mattinata aveva lasciato l'auto in sosta proprio per consentire alla gattina di essere liberata con apposita gabbia di cattura dell'AIDAA, ma nel primo pomeriggio ha palesato la necessità di utilizzare il mezzo , e,  per tale motivo, un'intera squadra dei vigili del fuoco capitanata da Mino Galluzzo - il  caposquadra, e l'AIDAA  con Antonella Brunetti, Danila Giannone e Antonio Aprile - si sono attivati per recuperare Cèline. 

"La cosa straordinaria - afferma Antonella Brunetti - è stata l'aver assistito ad un vero lavoro di squadra, nessuna resa, ma tanta buona volontà e impegno, questa è la città che amo, la città compassionevole che ha rispetto per ogni piccola creatura in difficoltà, e, questa - continua Brunetti - è l'unica via percorribile per avere una società civile." 

E' stato necessario sollevare l'auto, smontare diversi componenti, ripristinarne alcuni e toglierne altri, insomma, la gattina tricolore si spostava da una parte all'altra all'interno degli ingranaggi, ma nessuno dei presenti ha perso di vista l'obiettivo, mettere in salvo Cèline e garantire l'auto al proprietario. E così è stato, alla fine.
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