Pistoia,  24 ottobre 2015 - Le associazioni di protezione animali Enpa e Oipa dicono no alla Giostra dell'Orso, il palio che ogni anno si disputa a Pistoia nel giorno del patrono della città, san Jacopo (25 luglio) e che quest'anno era stato sospeso a causa della morte di due cavalli avvenuta durante una gara. «Consapevoli della difficoltà nello sradicare una manifestazione della cultura locale, tutt'altro che storica - scrivono le due associazioni in una lettera aperta al sindaco Samuele Bertinelli - ci siamo sempre impegnati perché la Giostra dell'Orso fosse portata avanti nella massima sicurezza degli animali coinvolti. Alla luce, però, degli ultimi fatti che hanno portato alla morte di altri due cavalli nel 2014, ci rendiamo conto che a nulla è servito l'impegno nel tentare di instaurare un dialogo, perché la sicurezza promessa da tempo, in realtà, non è mai stata sufficiente».

«È proprio il ripetersi degli incidenti sui cavalli, la loro morte inutile, anno dopo anno - scrivono ancora le due associazioni - che oggi ci porta ad assumere una posizione di decisa opposizione verso la Giostra dell'Orso. Tale manifestazione non ha niente a che vedere con una cultura di rispetto della vita». Oipa e Enpa hanno, pertanto, scritto al sindaco Samuele Bertinelli, dichiarando la volontà «di non partecipare a qualsiasi tavolo di lavoro che abbia come oggetto un regolamento finalizzato a disciplinare la Giostra dell'Orso che preveda l'utilizzo di animali nella manifestazione». «Pistoia ha tanta storia per rinnovare, senza l'uso di animali, le celebrazioni di S. Jacopo nel luglio Pistoiese - concludono Enpa e Oipa - e in questo ambito le associazioni potranno collaborare in linea con una cultura di rispetto della vita e quindi di civiltà». 
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