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I DATI DELL'ABI

Cala il numero delle rapine in banca
Ma l'Italia resta maglia nera in Europa

Tra le cause c'è il frequente ricorso al denaro contante e il ritardo rispetto agli altri Paesi nell'uso dei moderni strumenti di pagamento

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Un rapinatore Roma, 26 maggio 2008 - Maggiore collaborazione tra banche e forze dell'ordine per contrastare il fenomeno criminale delle rapine in banca e rendere le filiali sempre più sicure per clienti e dipendenti. È questo l'obbiettivo del protocollo di intesa siglato oggi dal direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, e dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, Nicola Cavaliere, in occasione del convegno 'Banche e Sicurezza 2008' che si è svolto a Roma.

 

L'accordo, con il quale l'Abi e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza si impegnano a rafforzare il dialogo, lo scambio di informazioni e il lavoro congiunto in tema di sicurezza, rinnova quello firmato due anni fa in seguito al quale, per intensificare questa collaborazione su tutto il territorio nazionale, sono già stati siglati appositi protocolli d'intesa tra Abi e Prefetture in 81 province italiane con buoni risultati: nei primi tre mesi del 2008, infatti, le rapine compiute allo sportello sono diminuite del 24% (606 contro 796 dello stesso periodo del 2007); in calo anche il numero di rapine ogni 100 sportelli del 23,7% (da 9,7 a 7,4) ed il bottino complessivo del 24,1% (da 15,7 milioni a 12 milioni); sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina che, con circa 19 mila euro, si mantiene in linea con i valori del primo trimestre 2007 e tra più bassi registrati negli ultimi dieci anni.

 

"La sicurezza - ha sottolineato Zadra - è una priorità fondamentale per il settore bancario, che ogni anno investe circa 700 milioni di euro per perfezionare e potenziare le misure di protezione, pari alla rilevantissima cifra di circa 20 euro per conto corrente.

 

Tra le cause dell'alto numero di rapine che ancora affliggono l'Italia e che rappresentano una spesa consistente per il settore e un aggravio sul prezzo finale dei servizi bancari per i clienti, c'è il frequente ricorso al denaro contante e il ritardo rispetto al resto d'Europa nell'uso dei moderni strumenti di pagamento: limitare la circolazione del contante sarebbe dunque un passo importante per ridurre il peso della criminalità". Mettendo a confronto la situazione in Italia, Francia, Germania e Spagna, infatti, ecco cosa emerge dallo studio dell'Ossif, il Centro di ricerca dell'Abi in materia di sicurezza, presentato nel corso del convegno di oggi.

 

Maglia nera in Europa dunque: l'Italia detiene il primato delle rapine in banca, considerando che, stando ai dati del 2006, gli ultimi per i quali è possibile la comparazione europea, nel nostro Paese i 'colpi' sono stati 3092, contro i 582 della Germania, i 438 della Spagna ed i 271 della Francia. In pratica, ogni 100 sportelli in Italia ci sono state 9,67 rapine, contro 1,37 in Germania, 1,14 in Spagna e 0,97 in Francia.

 

I grandi investimenti delle banche in sicurezza, puntualizza però l'Abi, stanno dando i loro frutti poichè dal 1998 ad oggi il numero di rapine ogni cento sportelli in Italia è diminuito del 19,6%. Mentre il numero di rapine in banca rispetto al numero totale degli episodi criminali che si verificano ogni anno in Italia è pari al 2,5%, meglio del 4% della Spagna e del 3,3% della Francia, ma ancora al di sopra dello 0,9% della Germania.

 

Buona anche la 'strategia' attuata dalle banche italiane in fatto di sicurezza e incolumità di clienti e dipendenti, visto che le rapine più 'incruente' sono state registrate proprio nel nostro Paese, come dimostra l'assenza di ferimenti e incidenti mortali durante le rapine stesse.

 

Il nesso tra alto numero di rapine e maggiore circolazione del denaro contante è evidente. Basti pensare che in Italia circolano 128 miliardi di euro in banconote, pari al 19% del valore totale delle banconote in circolazione nell'eurosistema, e 3,4 miliardi di euro in monete, pari al 18% del valore totale delle monete. Sensibilmente in ritardo, invece, è l'utilizzo del 'denaro di plastica'.

 

Quanto al 'bottino' medio di ogni rapina, i colpi nelle banche italiane fruttano 20.000 euro, meno dei 32 mila della Germania, ma ancora più dei 16 mila della Spagna e dei 14 mila della Francia. Sempre per via della maggiore circolazione di denaro contante rispetto al resto d'Europa, dal 2002 al 2006 le rapine alle banche italiane hanno fruttato complessivamente 258,7 milioni di euro, pari al 54% del totale rapinato nei principali paesi europei, contro i 102,3 milioni della Germania (19%), i 32,1 della Francia (6%) ed i 31,4 della Spagna (6%).










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