Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

L'ESUMAZIONE

San Pio verrà esposto dal 24 aprile
"Il corpo è rimasto quasi intatto"

Il vescovo D'Ambrosio: "Il mento è perfetto, Ben conservati il ginocchio, le mani, i mezzi guanti, le unghie. Se padre Pio mi permette, è come se fosse passato un manicure''. Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

San Pio da Pietrelcina Bari, 3 marzo 2008 - Foggia, 3 mar. - "Il corpo di padre Pio rimarrà esposto nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie", dove è rimasto dalla sua morte, per tutti questi anni. A confermarlo il centro comunicazioni dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo.

Stanotte si è svolta la cerimonia di esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina.
L'esposizione ai fedeli partirà dal 24 aprile. Della commissione dei periti nominata per l'esumazione e la ricognizione canonica fanno parte Orazio Pennelli (medico legale, sovrintendente e direttore dell'area sanitaria della Fondazione 'Istituto San Raffaele - G. Gigliò di Cefalù), Luigi Pacilli (specializzato in Igiene, Medicina preventiva e Statistica sanitaria, direttore sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo), Nicola Silvestri (medico legale, direttore sanitario della Asl di Barletta-Andria-Trani), Michele Bisceglia (anatomo patologo di Casa Sollievo della Sofferenza) e Nazzareno Gabrielli (perito del Vicariato di Roma per la conservazione dei santi, biochimico in servizio presso la Santa Sede, che ha già trattato i corpi di numerosi santi e beati, tra cui i papi Giovanni XXIII, Pio IX, Pio X; don Orione; i coniugi Beltrame-Quattrocchi; Chiara d'Assisi; Giovanni della Croce e Francesca Saverio Cabrini).


Il 28 febbraio "dopo la lettura del decreto -è scritto in una nota dell'Ufficio Stampa- tutti i nominati hanno prestato un 'giuramento di fedelta» sul Vangelo per gli adempimenti 'inerenti l'esumazione e la ricognizione canonica delle spoglie mortali di San Pio da Pietrelcinà".

 

Stanotte invece, alla presenza dell'arcivescovo di Manfredonia-San Giovanni Rotondo, Domenico D'Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di Padre Pio, sono stati letti il rescritto della Congregazione delle Cause dei Santi, il decreto dell'Arcivescovo e l'autorizzazione dell'autorità civile. Il ministro provinciale della Provincia religiosa 'Sant'Angelo e Padre Piò dei Frati Minori Cappuccini, frate Aldo Broccato ha spiegato che l'esumazione e la ricognizione canonica esprimono «in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che la nostra Provincia nutre da sempre verso questo suo figlio illustre che tanto ha amato la Provincia e tanto ha offerto e sofferto per essa».


«Questo evento - ha proseguito - manifesti sempre più il segno della nostra fede nella comunione dei santi, nella risurrezione della carne e nella vita eterna. Infatti la riesumazione del corpo di san Pio, mentre ci fa guardare da vicino le sue spoglie mortali, pur preziose e care al nostro cuore di uomini, devoti e confratelli, deve spronarci ad alzare lo sguardo verso l'alto, verso la luce della vita di Dio che in Cristo si è manifestata nella sua morte e risurrezione».


Monsignor D'Ambrosio ha tenuto una breve riflessione sul significato dell'evento. «Il gesto della ricognizione canonica - ha detto - in risposta a una corale e circostanziata richiesta inoltrata alla Congregazione delle Cause dei Santi dal postulatore generale dell'Ordine, frà Florio Tessari, su richiesta del ministro provinciale, frà Aldo Broccato, con la mia convinta adesione e parere favorevole è il punto di arrivo di una meditata e prolungata riflessione, rientra nella collaudata e secolare prassi della Chiesa, risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie».

 

 L'ESUMAZIONE

E’ STATA aperta nella tarda serata di ieri la tomba che contiene i resti di San Pio, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. L’operazione è avvenuta poco dopo mezzanotte e il padre cappuccino Francesco Savino ha dato notizia ai fedeli in composta preghiera che «la salma di san Pio è stata trovata quasi intatta".

 ''Sin dall'inizio - ha riferito il vescovo delegato dalla santa Sede alle opere e al santuario di padre Pio, monsignor Domenico  D'Ambrosio - si vedeva chiaramente la barba. La parte superiore del teschio e' in parte scheletrita, il mento e' perfetto, il resto del corpo e' conservato bene. Si vedono benissimo il ginocchio, le mani, i mezzi guanti, le unghie. Se padre Pio mi permette, e' come se fosse passato un manicure''.

 

Il corpo riposa sotto un blocco monolitico di marmo, che è stato rimosso per consentire l’accesso alla bara di legno calata nella terra come era nei desideri del santo di Pietrelcina.

L’ASSOCIAZIONE Pro Padre Pio, proprio ieri pomeriggio, aveva presentato alla questura torinese una istanza di sequestro preventivo della cripta con l’intento di bloccare i lavori. Con lo stesso atto è stata presentata anche una denuncia contro il vescovo di Manfredonia, monsignor Domenico D’Ambrosio, e contro due frati di San Giovanni Rotondo per i reati di violazione di sepolcro e atti sacrileghi. La questura torinese — precisa l’associazione che è presieduta dall’avvocato Francesco Traversi — ha trasmesso gli atti a quella di Foggia che ne ha confermato la ricezione e la trasmissione al pm di turno, Enrico Infante.

CONTRO LA riesumazione è prevista una udienza dinanzi al tribunale di Foggia il 6 marzo prossimo, fissata sulla base di una ricorso presentato dalla stessa associazione torinese. I suoi aderenti temono che riportare alla luce le spoglie sia il primo passo per trasferire la salma nella nuova, grande chiesa costruita a San Giovanni Rotondo su progetto di Renzo Piano.

  • 03/03/2008 08:54

    Queste barbare e necrofore usanze cristiane degne di un paganesimo assoluto. Padre Pio se potesse li prenderebbe tutti a calci nel sedere, gente di affari servitori di Mammona.
  • 03/03/2008 09:13

    ma questi signori non dovrebbero insegnare a vedere il cristo risorto ed a risorgere con lui ? invece vanno a riesumare cadaveri dalle tombe,con tutto il rispetto e l'amore dovuto a s.pio.
  • 03/03/2008 13:27

    occorre guardare al bene sempre e non sforzarsi per scovare del marcio ovunque
  • 03/03/2008 14:45

    Rispetto tutte le credenze e religioni,ma vorrei portarvi una testimonianza:erano presenti due miei clienti francesi in casa mia nel w.end, e ho dovuto spiegare loro, cosa diceva il vescovo in merito alla conservazione del mento, delle unghie etc del Santo e di cosa stavano facendo in merito alla esposizione della salma.Mi hanno guardato come se raccontassi una favola medioevale e mi hanno detto se fossimo tutti matti in Italia.Ambasciator non porta pena.
  • 03/03/2008 15:25

    Padre Pio l'ho conosciuto da bambino. Era veramente una persona semplice e non amava farsi venerare dalla gente. Ha dedicato tutta la sua vita a raccogliere i fondi per la costruzione dell'ospedale, difendendoli anche dalle grinfie dei suoi superiori. Non penso proprio che sia contento di essere esposto per attirare il turismo religioso e costituire anche da morto una buona fonte di reddito per le gerarchie ecclesiastiche.
  • 03/03/2008 19:13

    Io sono daccordo alla esposizione della salma di San Pio ma San Giovanni Rotondo e pronta ad accogliere tanti fedeli? Ogni volta che mi sono recato in pelegrinaggio ho trovato molti diservizi e i venditori ci marciano su tutto .
  • 03/03/2008 23:02

    NEANCHE I PAGANI ARRIVAVANO A TANTO.. ANZI ERANO GIA' MONOTEISTI, AVEVANO IL NATALE, IL LORO PAPA PRIMA DI CRISTO, IL BATTESIMO E IL PANE E VINO, LA "MISSA" E IL BUON PASTORE CON DODICI DISCEPOLI, NATURALMENTE NATO DA UNA VERGINE IN UNA GROTTA, MIGLIAIA DI ANNI PRIMA DI CRISTO. MA NON RIESUMAVANO CADAVERI, NE' LI ESPONEVANO AL PUBBLICO..
  • 03/03/2008 23:18

    ...SE FOSSE ANCORA IN VITA "IL NOSTRO PAPA GIOVANNI PAOLO II" LA RIESUMAZIONE DEL CORPO DI PADRE PIO NON SAREBBE AVVENUTA!!!!! UN PROVERBIO DICE: "CHI LASCIA LA STRADA VECCHIA PER QUELLA NUOVA NON SA QUELLO CHE TROVA"...EBBENE CERTAMENTE NON E' STATO PER VOLERE DEI CITTADINI CHE IL NOSTRO AFFEZIONATO PAPA CI LASCIASSE, BENSI' IL DIVINO PADRE HA RITENUT OPPORTUNO PRENDERLO CON SE'...LASCIANDO NOI TUTTI IN UNA STRADA NUOVA: ELEGGERE UN NUOVO PAPA! CONCLUDO, DICENDO CHE QUESTO SPIACEVOLE EVENTO E' UNO DEI TANTI CHE VERRANNO E CHE PER I QUALI, PURTROPPO, IL POTERE DECISIVO SPETTA AL NUOVO PAPA (SCUSATE LA RIPETIZIONE DI PAROLA, MA NON RIESCO A TROVARE TERMINI PIU' AULICI)!!! PERDONACI PADRE PIO PER AVER TRADITO L'UNICO ED ULTIMO TUO DESIDERIO: QUELLO DI ESSERE SEPOLTO UMILMENTE E NON IN MODO CHE CIO' SCATENASSE MOTIVO DI BUSINESS!!!!!!!!
  • 04/03/2008 02:55

    Ah, cosa non farebbe la Chiesa per i soldi! Pure il povero Padre Pio, vanno a tormentare...al vero cristiano non interessa la salma di Padre Pio, né i miracoli, interessa il messaggio del santo. E' quello il miracolo più grande, ma la Chiesa, avida e mercificatrice la pensa diversamente.
  • 04/03/2008 11:44

    A dire il vero non riesco a capire le motivazioni dell'esposizione del grande Santo Pio. Penso che noi cattolici dobbiamo pregare, pregare e pregare e non vedere o peggio ancora curiosare
  • 04/03/2008 13:25

    Per tutti coloro che vedono in questa ricognizione un gesto dissacrante: sappiate che San Pio da Pietrelcina ha sempre vissuto l'obbedienza e, se fosse qui ora, direbbe: "Sia fatto per obbedienza", punto e basta. Cerchiamo di seguire il suo esempio e di unirlo alla preghiera al nostro Signore Gesù Cristo, morto e risorto per NOI, per NOI TUTTI!!! Un po' più di umiltà e di obbedienza... non facciamo sempre i maestrini e non spariamo a zero su Santa Madre Chiesa, perchè Padre Pio diceva: "La Chiesa è Madre anche quando ti schiaffeggia".
  • 08/03/2008 00:08

    ...SE FOSSE ANCORA IN VITA "IL NOSTRO PAPA GIOVANNI PAOLO II" ??? Ma sapete quanti corpi di Santi sono stati riesumati durante il lungo Pontificato di Giovanni Paolo II? No? VERGOGNA!!! Massima fedeltà e obbedienza a Santa Madre Chiesa, e basta cavolate!
  • Sono presenti 12 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Aborto, sit in davanti alla sede del Foglio di Giuliano Ferrara

Aborto, donne in sit-in
in difesa della 194

Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan