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Cronaca

MALASANITA' / NAPOLI E BARI

Paola, incinta, gira 4 ospedali
ma perde il bambino e muore
Caterina, 'uccisa' dal parto cesareo

A Scafati Paola, in preda alle doglie, è stata portata in quattro istituti: alla fine è morta per emorragia. Ad Altamura Caterina si è sottoposta a un parto cesareo che le è stato fatale: ha partorito il suo quarto figlio. La neonata sta bene Commenta

gravidanza Napoli, 7 dicembre 2007 - Una donna di 36 anni, di Pompei (Napoli), incinta all'ottavo mese, è morta dopo aver girato per quattro ospedali di due province campane. Ed è nato morto anche il bambino che aveva in grembo. La vicenda è riportata oggi dal quotidiano ''Metropolis''.


La donna, Paola Cataldi, è stata portata in quattro nosocomi, dopo aver avvertito i primi malori. Ora sulla vicenda oggi è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata per accertare come siano andati i fatti: il sostituto procuratore Sica ha disposto l'acquisizione dell'intera documentazione sanitaria nei quattro ospedali dove la donna è stata, oltre all'autopsia.


Tutto è cominciato mercoledi' pomeriggio quando la Cataldi, residente col marito Michele Lupara e il loro primo figlio a Pompei, ha avvertito i primi dolori all'addome. Quindi, come riferisce il quotidiano ''Metropolis'', è stata portata dapprima al vicino ospedale di Scafati, in provincia di Salerno, dove è stata sottoposta ad uno screening ecografico ma non è stata ricoverata. Durante la notte i dolori non sono scomparsi.
Così all'alba di giovedì il marito ha accompagnato la moglie nell'ospedale evangelico 'Villa Betania'' nel quartiere Ponticelli di Napoli, dove i medici hanno fatto capire che era necessario un ricovero. La donna però ha firmato le dimissioni.


In autostrada, lungo la strada verso casa, all'altezza di Torre del Greco, la situazione è precipitata. Le condizioni della donna sono diventate gravi a causa di un'emorragia. Il marito, allora, si è diretto verso l'ospedale Maresca di Torre del Greco. Qui i medici del reparto di ostetricia e ginecologia hanno tentato di salvare il bimbo ma non c'e' stato nulla da fare perchè c'e' stato il distacco della placenta. A questo punto i medici hanno deciso di procedere ad un delicato intervento chirurgico ma nonostante l'operazione le sue condizioni sono apparse disperate.


L'ospedale ''Maresca'' di Torre del Greco non dispone di una sala di rianimazione. E' stato chiamato il ''118'' e la donna è stata trasferita verso il primo posto libero: all'ospedale ''La Schiana'' di Pozzuoli, ma è deceduta poco dopo l'arrivo.

  • 07/12/2007 20:53

    bisogna vedere con chiarezza perche' la signora ha firmato per essere dismessa.
  • 08/12/2007 00:12

    Non capisco perchè la donna ha firmato, nel secondo ospedale, le dimissioni. L'hanno consigliata o costretta? E' aberrante che due persone muoiono per un parto, sembra un episodio da medioevo quando morivano 100-130 bambini su 1000. In Italia ne uccidono più i medici con i loro errori o i loro mancati interventi che la strada. Sulla strada circa 20 persone al giorno (7000 l'anno; in ospedale circa 90 persone al giorno ..... sono morti silenziosissime, tranne queste eclatanti. Ma in Campania ci sono altri problemi, per esempio vietare il fumo all'aperto nei parchi frequentati da donne in stato interessante. Amen
  • 08/12/2007 11:59

    Appunto! Perchè ha deciso di essere dimessa da una struttura dove era monitorata ed "al sicuro"?
  • 08/12/2007 12:28

    Il problema italiano non è il succedere di fatti di inefficienza o di criminale faciloneria, che forse, in certa misura, succedono ovunque. E' la psicologia del 'Colpa di tutti, colpa di nessuno' che impedisce di indicare, prima nei regolamenti di lavoro e poi nell'accusa, la specifica responsabilità dei veri colpevoli. Questa mancaza di rsponsabilità personale amplifica la faciloneria o per meglio dire il menefreghismo e insieme aumenta anche i nostri casi di inefficienza. Ci vorrebbe un po' di sano pragmatismo anglo-sassone per identificare chiari compiti e chiare responsabilità, e poi una giusta punizione.
  • 08/12/2007 17:22

    è un fatto terribile,dobbiamo denunciare questi fatti ogni volta, però dobbiamo avere allo stesso tempo il coraggio di ricordare che la sanità italiana è al secondo posto nel mondo, per qualità, mentre l'informazione è in fondo alla classifica mondiale.
  • 09/12/2007 17:32

    TRANQUILLI, ANCHE QUESTA VOLTA NON SARA' STATA COLPA DI NESSUNO. IL BUONISMO CATTO-COMUNISTA FARA' SI' CHE LA COLPA SIA CONDIVISA E QUINDI NON IMPUTABILE.MA COLORO CHE FANNO LE NS LEGGI E REGOLAMENTI, CI CAPITANO MAI IN QUESTI CASI DI INEFFICENZE ?
  • Sono presenti 6 commenti
 

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